Scegliere la tata: misura l'empatia con il bambino

17 gennaio 2011 
<p>Scegliere la tata: misura l'empatia con il bambino</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Fondamentale è il rapporto che si crea d'impatto con il bambino. Non si devono trascurare le inclinazioni del più piccolo e, quindi, le sue personalissime simpatie.
Come si può cogliere questa empatia? Quali sono i segnali positivi?

«Per capirlo, ci può aiutare il linguaggio del corpo. Nota come la tata si muove verso il bambino, con quale tono di voce gli parla e come lo guarda. E tuo figlio come reagisce? Mostra entusiasmo, si rilassa, vuole giocare con lei e magari condividere i suoi giocattoli?», suggerisce la psicologa Elena Moglio, interpellata da Style.it. Da qui si crea il primo importantissimo approccio. E tanto più tuo figlio si lascerà andare, tanto più vorrà dire che la baby-sitter è entrata in sintonia con lui.

Attenzione però a non fare confusione: «Non si deve confondere la simpatia - avverte tuttavia la psicoterapeuta - con la solerzia o l'accondiscendenza della tata: non sono sinonimo di empatia». Il sorriso di tuo figlio può essere sicuramente un buon parametro di riferimento.

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