Il sonno (digitale) di Ana

25 gennaio 2011 
<p style="margin: 0px; font: 12px Helvetica;">Il sonno (digitale)
di Ana</p>

Parlate sottovoce. E, soprattutto, spegnete la luce. Ana, la bimba tutta digitale del sito Ana Somnia, vuole riposare ma continuerà a rigirarsi nel letto della sua stanzetta virtuale (con tanto di giochi, libreria e finestra) e a dirvi con vocina capricciosa che c'è troppa luce per riuscire a dormire, a meno che non la aiutiate a creare l'atmosfera giusta.

Come? Basta un pc munito di webcam e plugin flash. Permettendo l'accesso del sito alla vostra telecamera, uno speciale sensore capterà il buio e una volta spente le luci o chiuso le finestre della vostra stanza Ana si addormenterà tranquilla e sognerete con lei di creature che appaiono da sotto il letto e portano in un mondo-schermo onirico, con sottofondo sonoro, degno di Tim Burton.

È l'arte generativa, nata a partire dagli anni '80 dall'interazione fra uomo e macchina grazie all'uso di software-idea che consentono la realizzazione di opere d'arte.

E se avete paura del buio basterà riaccendere le luci per far svegliare Ana, che si stropiccerà gli occhioni con disappunto per tornare a sedersi nel letto, aspettando di ricominciare a sognare al più presto.

 

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