Un parto diverso? Nelle Case maternità

27 gennaio 2011 
<p>Un parto diverso? Nelle Case maternità</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Partorire in modo naturale, ma in sicurezza. Assistite da personale attento a rendere il momento della nascita non solo un atto medico, ma anche un evento emotivo. Si può fare: basta recarsi nelle Case della Maternità.

Sorte una trentina di anni fa negli Stati Uniti (la prima a New York, nel '75), sono la nuova frontiera per le donne che cercano un luogo più intimo dell'ospedale ma non se la sentono di partorire da sole tra le mura domestiche. Il Paese europeo dove sono più diffuse è la Germania (60 le Case della Maternità o geburtshäuser), ma anche in Svizzera, Olanda e Belgio esistono vari centri. In Francia il governo ha autorizzato di recente l'apertura delle cosiddette «maison de naissance»: ciononostante, il parto extra-ospedaliero resta ancora poco considerato (meno dell'1%) dalle mamme francesi.

E da noi? In Italia le Case della Maternità sono solo quattro e la percentuale di donne che vi si rivolgono è pari a quella francese. A Milano c'è La via Lattea, a Bologna Il Nido, a Merone, in provincia di Como, La quercia e a Induno Olona, nel Varesotto, Il Montallegro. Partorire in queste strutture costa tra i 2mila e i 3mila euro, cifra che in alcune regioni (Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e nelle province di Trieste e Trento) è parzialmente rimborsata dall'Asl, anche in caso di "trasferta".

Ma è sicuro partorire nelle Case della Maternità? Marta Campiotti, presidente dell'Associazione nazionale Ostetriche Parto a Domicilio, spiega a Style.it: «Il parto è sicuro tanto quanto quello in ospedale, per una gravidanza con decorso fisiologico, con bambino ben cresciuto e in posizione cefalica e con parto a termine, dalla 37esima alla 42esima settimana». Da segnalare che le Case della Maternità sono strategicamente posizionate a non più di mezz'ora dall'ospedale: «Il trasferimento in ospedale non significa emergenza. Avviene solo se c'è un problema che non può essere risolto direttamente dalle ostetriche».

E tu, proveresti un parto non ospedaliero? Racconta la tua esperienza.

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