Ritorna il bonus bebé, ma non per tutti

31 gennaio 2011 
<p>Ritorna il bonus bebé, ma non per tutti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Quest'anno i bonus e i fondi per la famiglia partono "in salita": non piace molto il bonus bebé 2011 approvato dal Comune di Milano, che prevede fino a 500 euro per famiglie con un reddito Isee (ovvero, "Indicatore della situazione economica equivalente", ndr) non superiore ai 18mila euro. Secondo l'ordinanza, infatti, il contributo non è erogabile alle famiglie che già godono di sussidi per altri figli, ma a detta del Tar la regola sarebbe iniqua e rischia di scoraggiare «l'attitudine procreativa delle coppie meno abbienti», oltre a introdurre «una disparità di trattamento fra i figli della stessa coppia e fra le coppie che hanno un solo figlio e quelle che ne hanno più di uno». I giudici hanno così sospeso il provvedimento del Comune che aveva revocato il bonus a una famiglia con più figli.

Ma il contributo milanese non è il solo aiuto per le famiglie che hanno figli. Lo scorso ottobre la Regione Lombardia ha istituito il Fondo Nasko, che prevede la concessione di un assegno di 250 euro per 18 mesi (pari a 4.500 euro complessivi) nel caso in cui si decida di portare avanti la gravidanza.

Altra Regione che segue l'esempio lombardo è il Piemonte che all'inizio di gennaio ha dato il via libera all'erogazione del contributo di 250 euro per ogni nuovo nato nel 2011, per le famiglie con un reddito non superiore ai 38mila euro. Il voucher è spendibile in prodotti per la prima infanzia. Sul territorio nazionale, invece, esiste il Fondo Nuovi Nati, dedicato a chi è diventato o diventerà genitore (anche di bambini adottati) nel triennio 2009-2011.

In pratica, è un prestito a tasso agevolato (scontato del 50% rispetto al tasso medio offerto dalle banche) fino ad un massimo di 5mila euro, da restituire in 5 anni. Sebbene sia nato dall'accordo fra il Dipartimento per le politiche della famiglia e l'Abi, il provvedimento non incontra, però, il favore di associazioni come Altroconsumo e Federconsumatori, che sostengono non si tratti di una misura a sostegno delle famiglie, ma di un finanziamento a tutti gli effetti. Da qui, l'idea di chiedere il ripristino del bonus bebè di 1000 euro a famiglia, sia su scala nazionale che a livello locale.

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