La tua esperienza di mamma, in un film

03 febbraio 2011 
<p>La tua esperienza di mamma, in un film</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Antonella Sica ha 45 anni e un figlio di 18 mesi, Martin. «Tutti pensano che l'abbia chiamato così in onore di Scorsese - racconta - ma in realtà è un omaggio al protagonista di Ritorno al futuro...!». L'esperienza che lei stessa definisce di «mamma tardiva» ha colpito tanto la direttrice del Genova Film Festival da spingerla a "dar vita" a un docu-film sulla maternità. Son tutte belle le mamme del mondo è il nome del progetto che prende il via oggi, 3 febbraio, in tutte le città d'Italia, coordinato da 6 registe professioniste dislocate da nord a sud del Paese. L'idea è figlia della creatività della stessa Antonella e delle colleghe Chiara Cremaschi e Lia Furxhi. «Ci siamo incontrate - racconta la regista genovese - ed è stato sorprendente notare che avevamo idee simili, lo stesso bisogno di raccontare la maternità, pur non essendo tutte delle madri».

Parafrasando il titolo del film che ha dato il nome al figlio, si può dire che la maternità di Antonella sia stata un ritorno al futuro, a una vita sconosciuta, e al tempo stesso al passato, «a quella dimensione umana e ancestrale, quasi animale, che tutti abbiamo dentro...La vita quotidiana e il lavoro ci fanno perdere questa dimensione naturale. Che la donna riacquista quando aspetta un figlio». Di questo parlerà il documentario, lasciando raccontare la propria esperienza alle donne italiane e straniere che vivono in Italia. «Ogni regista si preoccuperà di contattarle, da Milano a Palermo - continua Antonella - ma collegandosi al nostro sito Sontuttebelle, alla nostra pagina su Facebook o anche solo con una email (info@sontuttebelle.org) è possibile mandarci un video e partecipare. Con le moderne tecniche di postproduzione si possono montare documentari bellissimi anche mettendo insieme video fatti con il telefonino».

Multimedialità, dunque, e vita reale. Con l'obiettivo di rivolgersi non solo alle donne ma a tutta la società, cercando di descrivere minuziosamente tutte le sfaccettature legate ai nove mesi di gestazione. «Essere madre oggi è più difficile di 50, 70 anni fa - conclude Antonella - mia nonna a 30 anni ne dimostrava 60. È anche per questo che le donne oggi fanno pochi figli, specialmente in Italia. Perché per mantenerli ci vuole sacrificio». Come scrisse Oriana Fallaci, «essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto tra tanti diritti». Un diritto che, come cercherà di spiegare questo documentario, è particolarmente bello esercitare.

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