Lucchetti dell'amore proibiti a Venezia

10 febbraio 2011 
<p>Lucchetti dell'amore proibiti a Venezia</p>

Se dopo avere invaso con i vostri lucchetti il Ponte Milvio a Roma, il Ponte Vecchio a Firenze, e la Via d'Amore nelle Cinque Terre, state facendo un pensierino su Venezia... farete bene a trattenervi, perché nella città più romantica del mondo può scattare la multa alla lucchettomania (50 euro), e non solo: un innocente gesto d'amore può trasformarvi in sconsiderati attentatori al patrimonio artistico, perché potreste contribuire a danneggiare un'opera pubblica. E in questo caso - se vi beccano - "c'è il penale".

Non sapete di che stiamo parlando? Ripassiamo. Nel 2007 il film tratto dal libro "Ho voglia di te" decreta il successo di Federico Moccia, e crea subito un nuovo mito, il lampione sul Ponte Milvio a Roma, che per poco non crolla per il peso dei lucchetti prontamente appesi. Sull'onda del sentimento, i lucchetti spuntano ovunque: a Venezia il primo lucchetto-clone viene avvistato (dalla sottoscritta) pochi mesi dopo, attaccato al Ponte dell'Accademia. Viola, tutto solo, un po' nascosto, sotto il mancorrente. Su quello stesso ponte, pochi giorni fa sono stati rimossi un centinaio di lucchetti. Un'abitudine che richiede pulizie periodiche.

Sarà che ogni tanto ci si ricorda che quello dell'Accademia, in legno, sarebbe un ponte provvisorio (dal 1933). Sarà per il decoro. Sarà che le casse del Comune sono belle vuote. Fatto sta che mentre Roma ha offerto ai ragazzi un'alternativa - le catene agganciate ai pilastri vicinio ai lampioni, in modo che più simbolicamente incatenati di così non si può - per ora Venezia vieta e basta, e ad essere maligni si potrebbe pensare che speri di guadagnarci, visto il rovinoso stato delle sue finanze.

Ma la Polizia municipale veneziana non ha dubbi: collocare i lucchetti su strutture pubbliche è una violazione all'articolo 13 del Regolamento di Polizia Urbana; la sanzione prevista è di 50 euro, "fatte salve le eventuali azioni penali in caso di danneggiamento di opere pubbliche".  Possibile che un gesto dolcissimo nelle intenzioni possa essere così pericoloso? Ebbene sì, il peso e la ruggine a lungo andare possono creare seri problemi. E di qui parte l'appello del comandante della Polizia municipale al senso civico dei ragazzi e delle loro famiglie: "Spesso, oltre al danno estetico, il percolato (ossia quel liquido rugginoso dato dall'acqua che scorre scioglienodo la ruggine) dovuto all'esposizione in luoghi aperti dei metalli che li compongono, provoca danni considerevoli ai monumenti e alle opere pubbliche, ed è estremamente difficoltoso da eliminare".

Per ora l'alternativa a San Valentino è una foto ricordo in piazza San Marco sulla scenografia del  "ponte dell'amore", il nuovo happening del 14 febbraio.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).