Il tempo dei sogni:
arte aborigena a Nuoro

15 febbraio 2011 
<p>Il tempo dei sogni:<br />
 arte aborigena a Nuoro</p>

Dall'Australia alla Sardegna. Dal Pacifico al mar Mediterraneo. L'arte aborigena contemporanea attraversa l'oceano e approda in Italia per "Dreamtime", la più ampia e completa esposizione di opere di questo tipo mai realizzata nel nostro Paese. La location è il MAN, il Museo d'Arte della Provincia di Nuoro.

Due le sessioni in cui sono esposti i quasi 300 lavori in mostra. Il primo allestimento, "Lo spirito dell'arte aborigena" inaugura ufficialmente venerdì 11 febbraio e si può ammirare fino al primo maggio. Segue "Arcaicità e astrazione. Il linguaggio dell'arte aborigena", dal 6 maggio al 28 agosto 2011.

Per sei mesi le opere di artisti quali Clifford Possum, John e Luke Cummins, Trevor Turbo Brown e Craig Charles fanno conoscere al pubblico italiano il volto moderno della millenaria arte aborigena, staccandosi dagli stereotipi.

A supervisionare il progetto insieme al direttore del MAN, Cristina Collu e al presidente di STart, Davide Sandrini è il Koorie Heritage Trust, l'associazione no profit che studia e valorizza le culture aborigene.

Figure di animali, elementi della natura, paesaggi di mare caratterizzano lavori dai colori ipnotici che "coprono un'area vastissima, dallo Stato del Victoria fino al Qeensland, provenienza che consente di mostrare le profonde differenze fra gruppi culturali", spiegano i curatori.

Archetipi rimasti immutati dal Tempo del Sogno, quando gli antenati degli aborigeni diedero vita alla civiltà, fino ad oggi. La mostra "è una sorta di infanzia della storia che avvicina il contemporaneo, il tempo presente alle nostre radici", continua Cristina Collu, e stabilisce con l'antica cultura sarda un legame simbolico del tutto inaspettato.

(In foto: Djambu Barra Barra: Four names for Kangaroo, 2003)

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