Mamma tigre o mamma chioccia?

11 febbraio 2011 
<p>Mamma tigre o mamma chioccia?</p>

Tutto il mondo ne parla e ora anche il magazine Internazionale le ha dedicato la copertina: Battle hymn of the tiger mother, il libro in cui l'americana di origine cinese Amy Chua racconta l'educazione severissima "alla cinese" che ha impartito alle figlie, ha scatenato un furibondo dibattito.

La Chua, 48enne professoressa di legge a Yale, sostiene che i metodi educativi delle madri cinesi, che pretendono il meglio dai figli usando punizioni severe, siano vincenti rispetto all'educazione occidentale «indulgente» perché preparano i bambini alla dura realtà dell'economia globale.

Due gli esempi su tutti che hanno fatto infuriare i lettori della versione online del libro, anticipata sul Wall Street Journal: la storia di quando Amy costringe la figlia Lulu di 7 anni, a suonare per ore e ore un pezzo per pianoforte  «fino a notte fonda e saltando la cena», senza poter bere o andare in bagno, finché impara a suonarlo. Ha suscitato indegnazione anche la vicenda del biglietto di auguri disegnato sempre dalla piccola Lulu per la mamma. Amy non gradisce, vorrebbe un disegno in cui la figlia «abbia messo un po' di impegno e idee». Glielo restituisce dicendo: «Mi merito di più. Questo lo rifiuto».

Scioccante per  le mamme occidentali, figuriamoci per quelle italiane. Amy Chua sostiene che le sue figlie sono quasi perfette: molto brave a scuole, gentili, generose e indipendenti con una grande personalità. L'approccio della madre tigre, secondo lei, non è etnico ma filosofico: «aspettati il meglio dai tuoi figli, e non accettare niente di meno». In pratica, la ricetta per il successo. Sarà vero? Presto ne sapremo di più: il libro di Amy Chua arriva in Italia in aprile, edito da Sperling& Kupfer.

E tu, cosa ne pensi? L'approccio della mamma tigre ti ha incuriosita?

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RISULTATI
cara 68 mesi fa

bè, però è vero che manca la disciplina! non dico che bisogna pretendere il meglio sempre ma sicuramente occorre abituarli a perseguire con costanza gli obiettivi. Altrimenti ci troviamo di fronte a bambini-poi-ragazzi che prima vogliono suonare la chitarra, poi fare una cosa lasciarla per un altro hobby, etc etc senza meta perdendo interesse in tutto. c'è sicurmanente un confine tra la coercizione e la disciplina, bisogna essere bravi a non strafare.. insomma una mamma tigre con un cuore di chioccia, no? https://www.facebook.com/Mamma.tigre

io sono molto favorevole a una rigorosa disciplina, purché corroborata da un costante incoraggiamento e sostegno psicologico. nessuna traccia di negatività o esasperazione della competizione. è ora che le mamme istighino i/le propri/e figli/e a rompere quel loro dannato guscio d'uovo e combattere e volare contando solo sulla forza delle loro ali.

illari 70 mesi fa

non ho parole...

roger 70 mesi fa

penso che sia una donna frustrata spinta da un atteggiamento psicologico compulsivo. I figli non sono argilla da modellare secondo le manie dell'adulto. La disciplina è necessaria ma quella serena, ferma, che emana una personalità forte e matura.

manu 70 mesi fa

poi crescono e diventano adulti con disturbi di persoanlità perchè hanno trascorso tutta la loro infanzia a cercare di non deludere i proprio genitori, soprattutto davanti agli altri. Un esempio è il disturbo narcisistico, caratterizzato dall'esigenza di venire continuamente idolatrati per avere delle conferme poichè i loro genitori non gli trasmettevano amore ma desiderio di farli avere successo (per riscattare sè stessi). Mi intriga tantissimo l'universo cinese, è un mondo affascinante...ma come non apprezzo chi vuole a tutti i costi imporre il nostro modo di pensare all'occidentale, lo stesso dovrebbe valere al contrario, nel senso che rispetto questo modo di educare perchè ritenuto l'unico modo possibile dalle madri cinesi ma non è giusto volerlo trasferire in una realtà come la nostra, dove di "arrivisti" e gente che pensa solo al successo ce n'è fin troppa!

elisa_motterle 70 mesi fa

La disciplina fa miracoli

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