Voci di donne in piazza

14 febbraio 2011 

Sono una madre e una lavoratrice in cassa integrazione, sono una scrittrice e una impiegata, una commessa e una ricercatrice, una femminista e una ragazza che del femminismo non sa nulla, io sono una bambina e una precaria, un'universitaria e una casalinga.

Così Isabella Ragonese, gridando il suo orgoglio di essere presente, ha salutato la gremitissima piazza del Popolo a Roma insieme alle altre 250 piazze di tutto il mondo. Un mosaico di donne, uomini, bambini uniti dall'unico desiderio di esserci e poter dire "Se non ora quando?". La piazza è inaccessibile, le strade sono fiumi in piena, nessuno schieramento politico, stemma o colore, solo donne e uomini, madri e padri, insieme.
Tra le partecipanti moltissime donne del mondo dello spettacolo, cinema, televisione e politica, firmatarie e non firmatarie dell'appello promosso dal comitato "Se non ora quando". Presenti per far sentire la loro voce, per dire basta, migliaia e migliaia, silenziose, composte, accompagnate dai propri mariti e dai figli, con l'unico desiderio di difendere il proprio valore.

Ecco le loro motivazioni, in pillole. Isabella Ragonese: "Noi giovani siamo stati educati soprattutto all'individualismo e la giornata di oggi è invece l'esempio del perfetto contrario, questa è una manifestazione che si è sviluppata soprattutto grazie alla rete, ci sono tantissimi ragazzi e ragazze, che come quelli che sono saliti sui tetti delle università, oggi sono qui per fra sentire la loro voce".

Valeria Solarino: "La manifestazione di oggi è un basta che arriva dopo tanto tempo, l'immagine della donna è proposta ormai da troppo come oggetto a servizio dell'uomo, da troppo anni. La nostra speranza è la cultura e che si possa dare un nuovo modello, soprattutto per le nuove generazioni".

Geppi Cucciari: " Non dividere le donne in due categorie è un grande pregio di questa mobilitazione, io condanno l'immagine della donna che esce a prescindere da questi accadimenti e mi riferisco alla televisione dove trovo presenze poco educative e dove invece dovrebbe essere dimostrato il proprio talento ma da vestite".

Lunetta Savino: "Quella di oggi è una protesta che unisce tutti, indipendentemente dall'appartenenza politica, intellettuali e non, basta guardarsi intorno e fare un giretto nella piazza. Gli intellettuali sono una forza civile, anche grazie a loro possono circolare le idee".

Sabrina Impacciatore
: "La mercificazione del corpo femminile è iniziata molti anni fa con la complicità anche di noi donne e della comunicazione, penso che questa manifestazione sia magnifica ma tardiva e mi auguro che tutti quanti noi iniziamo a cambiare la nostra forma di pensiero rispetto alla dignità dell'essere umano, uomo o donna che sia".

Maria Amelia Monti: "E' molto bello che tutte le donne siano unite, indipendentemente dalla destra, la sinistra, nere, bianche, cattoliche, cubiste per  ribellarsi a questo imbarazzante trionfo della volgarità. E' triste, come madre, pensare che i nostri figli crescano in questo clima".

Giovanna Melandri: "Il messaggio è a tutti, ritroviamo il valore delle persone, la dignità delle persone, credo sarebbe un errore gravissimo dividere le donne in buone e cattive ma non è normale che chi ci rappresenta frequenti decine e decine di ragazze e che questo sia considerato normale. A me colpisce molto questa piazza perché ci sono tanti uomini, mariti, fidanzati, padri, che sanno come siamo e che vogliamo essere amate in un altro modo".

Alba Rohrwacher: La situazione attuale a mio parere va al di là della figura di un uomo; si tratta di un sistema, un modo di fare che coinvolge contemporaneamente uomini e donne.
Non ci sarebbero certi comportamenti femminili se alcuni uomini non li ricercassero.
E' una legge di mercato; c'è l' offerta perché c'è la domanda. Ecco io penso invece che non tutto sia in vendita e che ci siano valori fondanti sui quali non ammetto mercato.
La preparazione, la professionalità, la cultura,  la solidarietà, l' onestà sono per me alla base di una convivenza civile. Le manifestazioni di domenica, così libere da ogni strumentalizzazione politica, sono per me l' affermazione di questi principi da parte di tantissime donne e uomini".

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INTERESSANTI IN RETE

sara 70 mesi fa

..non ho potuto esserci, e ora provo un'infinita gioia nel leggere di questa grande energia raccolta intorno a una tematica così importante nella realizzazione di un paese civile. Mi auguro che questa realizzazione arrivi quanto prima, e si faccia forte di dimostrazioni come questa. E' un grido necessario e dev'essere ascoltato!

sara 70 mesi fa

...non ho potuto esserci, e ora provo un'infinita gioia nel leggere di questa grande energia raccolta intorno a una tematica così importante nella realizzazione di un paese civile. Mi auguro che questa realizzazione arrivi quanto prima, e si faccia forza di dimostrazioni come questa. E' un grido necessario e dev'essere ascoltato!

antonella 70 mesi fa

Le donne quando vogliono riescono in imprese dove l'uomo non arriva, grazie all'intelligenza, la sensibilità, la tenacia, la forza, che le contraddistingue dall'uomo.

COME LA DITTATURA DEL GOVERNO IMPONE AI SUOI SERVI DEI MEDIA E DELLE COSIDDETTE FORZE DELL'ORDINE LA MISTIFICAZIONE DEI NUMERI REALI DEI PARTECIPANTI Non capisco perché tutti i Media han paura dei veri numeri dei partecipanti di questa manifestazione. Con un semplice calcolo aritmetico si nota subito che i conti non tornano. Se si calcola solo il numero di Piazza del Popolo in Roma, circa un Milione, si capisce che dietro c'è una responsabilità disinformativa, quasi da cartello ! A Torino saremmo stati circa 800.000 e sono rammaricato della miopia degli osservatori e della loro scarsa preparazione in aritmetica / informativa ! I DITTATORI SCARICANO SEMPRE SUGLI ALTRI LE LORO COLPE I dittatori hanno sempre detto che gli altri sono grotteschi. I dittatori hanno sempre affermato che gli altri vogliono toglierci la libertà. Lui doveva pagare 1 miliardo e 100 milioni di euri per essersi impossessato della Mondadori con l'inganno e l'illegalità a lui connaturate a livello di DNA e, opla, la

marika 70 mesi fa

finalmente tante donne unite, senza nessuna distinzione, speriamo sia la prima iniziativa di una fortunata e lunga serie!

paola 70 mesi fa

Spero che questa manifestazione, possa ripulire gli sguardi di quegli uomini ( e sono tanti ), che quando incontrano una donna davanti alla loro scrivania , prima la scrutano dalla testa ai piedi e poi forse l'ascoltano...forse..

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