Smog: contromosse e alternative eco

15 febbraio 2011 
<p>Smog: contromosse e alternative eco</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

In Italia tira una brutta aria e proprio nel senso letterale: l'ultimo dossier di Legambiente ("Mal d'aria di città 2011") denuncia un'eccessiva presenza nel nostro paese di polveri sottili, quelle provocate essenzialmente dai trasporti urbani.  E conseguenti iniziative e campagne green, in questi giorni, abbondano.

Si va dalle classiche domeniche ecologiche, volte a bloccare il traffico dei mezzi privati a favore del trasporto pubblico, fino a mobilitazioni eco-responsabili di stampo più insolito. Come il recente flash mob "Be Active be a Tree" , svoltosi sabato scorso a Milano. In piazza Duomo, oltre 600 persone animate dalla voglia di manifestare la propria voglia di "respirare" e di difendersi dai danni dell'ossido di azoto, si sono riunite per dare vita a una performance: creare tutte insieme un albero umano.

Ma, iniziative singole a parte, cosa si può fare nel quotidiano per limitare la presenza di smog, o anche solo per difendersi da essa? Tanto per cominciare, visto che la maggior fonte di polveri sottili sono i mezzi di trasporti urbani, si può optare per l' uso della bicicletta. Da tener presente addirittura per viaggiare: chi volesse avere degli spunti può dare un'occhiata al sito  "Viaggiare in bici". Oppure, può andare in libreria e comprare delle apposite guide, come quella messa a punto da Maurizio Villa: "What's your country? Il giro del mondo in bicicletta" (Età dell'Acquario Edizioni). Interessante anche per chi, al di là di spinte green, è stufo del solito turismo di massa e ha voglia e piacere di "auto-trasportarsi" in un'avventura del tutto nuova, in grado di far assaporare paesaggi e itinerari secondo una prospettiva diversa e un ritmo più lento e umano. Nel libro anche indicazioni pratiche come tempi di percorrenza e chilometri percorsi per ogni singolo tratto.

Da non sottovalutare, poi, le chance di risparmio connesse al viaggiare in bicicletta: grazie al "warmshowers" esistono degli host dove viene offerta ospitalità gratuita (comprensiva di una bella doccia calda) ai ciclisti. Dove? Praticamente in tutto il mondo. Info e contatti sul sito.

E se nel frattempo vien voglia di cambiare bici e optare per un modello più nuovo, conviene mettere in conto un salto all'Eicma, la fiera annuale dedicata al ciclo e al motociclo. Che oltre a presentare novità e anteprime, propone - grazie alla sezione denominata "The Green Planet" - un'area dedicata alla mobilità pulita. La prossima edizione è fissata per l'autunno (8-13 novembre). Come sempre, a Milano.

Smog da non produrre, certo, ma anche smog dal quale difendersi: la battaglia green si muove in entrambe le direzioni. E allora, al di là di mascherine o accortezze ovvie (come evitare di fare jogging in zone trafficate) cosa può aiutarci e proteggerci dalle polveri sottili? «Questa è la domanda che viene da porsi, ma per definire gesti e regole quotidiane utili per fronteggiare il problema, sarebbe più utile chiedersi in che modo lo smog agisce in maniera nociva sul nostro organismo e sulla nostra pelle, che rappresenta ciò che ci mette in comunicazione con l'ambiente circostante» afferma la dermatologa Mariuccia Bucci.

«Troppo spesso - prosegue l'esperta - si pensa allo smog come a una polvere che si deposita sulla nostra pelle e la sporca: in realtà, il suo effetto è più profondo. Lo smog aumenta la produzione di radicali liberi nella pelle, a danno delle zone più esposte (viso, labbra e mani). Quindi, detto più semplicemente, accelera il processo di invecchiamento di tali parti del corpo. Come contrastare o rallentare questo trend? Assumendo e applicando - attraverso integratori e prodotti topici, ma anche a partire dalla stessa alimentazione - anti-ossidanti e sostanze in grado di ossigenare la nostra pelle». Perciò, tanto per cominciare da beauty-case e trousse, via libera al fondotinta, al burro di cacao e alle creme per le mani. «Tutti questi cosmetici, oltre ad avere un'azione idratante, costituiscono una sorta di barriera tra la nostra pelle e l'aria e ci aiutano ad assorbire meno polveri sottili. Tanto più quando contengono sostanze ad azione anti-radicalica».

E i signori uomini, visto che non possono contare sull'effetto scudo del make up, come possono difendersi? «Attraverso l'utilizzo di creme: ormai anche la cosmetica maschile è ricca di prodotti utili in questo senso». Attenzione invece a prestare la propria crema al compagno: a ciascuno la sua. «Gli uomini hanno una pelle più seborroica, perciò necessitano di prodotti dalla formulazione più specifica, più leggera» precisa la dermatologa. E così come si può proteggere dallo smog la pelle, così si possono proteggere i capelli. «Sono utili impacchi e maschere equilibranti. Oppure creme senza risciacquo, dall'effetto filmogeno: si possono applicare anche sui capelli asciutti e servono a riparare i capelli dalle aggressioni esterne» conclude Bucci.

Perciò, ricapitolando alcune strategie anti-smog, sì a mezzi di trasporto eco e a prodotti e alimenti a base di antiossidanti (soprattutto frutta e verdura). Adesso, però, niente panico. La battaglia quotidiana alle polveri sottili e, più in generale, a ogni forma di inquinamento, si può condurre senza allarmismi: ad assicurarlo è un libro appena uscito in Italia per Sonzogno Editore: "Dormire nudi è verde", 366 consigli per vivere "bio" (e divertirsi) tutti i giorni dell'anno, di Vanessa Farquharson. Tra umorismo e leggerezza, l'autrice racconta la storia di una ragazza che si impone di introdurre ogni giorno un cambiamento eco nella propria esistenza. E che lo fa senza mai perdere il sorriso. Anzi…

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