Se non con loro, con chi?
7 uomini commentano la manifestazione

16 febbraio 2011 
<p>Se non con loro, con chi?<br />
 7 uomini commentano la manifestazione</p>

(Bologna, 13 febbraio 2011. Foto di Luca Fiorini)

Paolo
nel ripensare a Se non ora, quando? commenta: «se c'è una cosa che possedete, voi donne, è il senso dell'ironia: usatela, abusatene. Lo avete fatto domenica con cartelloni simpaticissimi, creativi, profondamente sinceri. Ci avete impressionati: così funziona».

«Dico alle donne di non accettare l'attribuzione di slogan, mai: siano essi di rimprovero o di encomio, sono il primo passo, il più sotterraneo, verso lo stereotipo. Nascono dai preconcetti e a quelli rimandano: è invece l'ora dell'anti-réclame, l'occasione per muovervi, come persone singole, persino più energicamente che come parte di un genere», suggerisce Alberto.

Con lui è d'accordo Luca, che sdrammatizzando aggiunge: «ricacciate persino la definizione di donne con le palle, fiere di essere quelle con due ovaie così».

Poi c'è Simone, che confessa: «è per invidia e timore della vostra forza che qualcuno tenta di screditarvi, perorando balle che non hanno più spazio, né devono trovarne (né mai avrebbero dovuto averne). Ma c'è anche molta solidarietà, in noi, per voi tutte». E rassicurante continua: «Domenica 13 febbraio ve lo abbiamo dimostrato, essendoci, presenziando in tanti al vostro fianco. E' una nicchia sfibrata, decadente - credetemi - quella di chi vi vorrebbe come davvero non siete. Guai a sostenerla».

E Giuseppe annuisce, volgendo un occhio al passato: «intere generazioni di donne hanno lottato per la libertà e la dignità femminile, spendendosi per la democrazia, il paritarismo. Lasciate perdere le mimose, le festività preconfezionate: siate orgogliosamente le nipoti di chi vi ha precedute, proseguendone l'operato ogni giorno, a calendario chiuso, senza ruoli prestabiliti, senza maschere già attribuite».

Ancora, Gaetano soffia sul fuoco, lapidario: «abbiate sempre il coraggio di scandalizzarvi, e di farlo senza falsi moralismi, proprio come il 13 febbraio». E con sguardo dritto Alessandro chiosa: «la misura è colma e quello di domenica è stato solo il primo passo. Non tornate indietro, dunque, ma continuate così, amiche donne. Continuate».

Paolo, Alberto, Luca, Simone, Giuseppe, Gaetano e Alessandro sono uomini di età, professioni, orientamenti politici, religiosi, sentimentali e culturali differenti. Uomini unanimi, domenica 13 febbraio, per le strade e sui ciottolati delle piazze italiane, accanto alle proprie mogli, alle compagne, alle vecchie e nuove amiche, vicino alle fidanzate o a braccetto con le colleghe. Uomini che hanno voluto esserci. Uomini al fianco delle donne, intenzionati a restarci. Assidui, assieme.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).