Mattie Ross, l'eroina del West

18 febbraio 2011 
<p>Mattie Ross, l'eroina del West</p>

Cavalli, pistole, ghigni, grugni, lunghi silenzi, polvere, sudore, altri silenzi, sparatorie, dialoghi ridotti all'osso. Il western non è mai stato un genere per signora: se c'è un filone cinematografico che si è fatto carico di rappresentare la mascolinità nella sua forma più pura, il western è esattamente quello. Uno specchio così rassicurante del maschio che generazioni di padri hanno visto solo i primi dieci minuti di tutte le opere di Sergio Leone, per poi addormentarsi russando, cullati dal rilassante suono delle pistolettate davanti al saloon.

È strano, quindi, che una delle eroine più vive, vibranti e pure degli ultimi tempi sia emersa in un western. Il Grinta ( titolo italiano di True Grit, ultima opera dei fratelli Joel e Ethan Coen) è proprio un film sulla frontiera in senso classico. C'è un omicidio, c'è un assassino in fuga, ci sono cacciatori di taglie, ranger, sceriffi e una ragazza di quattordici anni, Mattie Ross. Che contempla il cadavere del padre, declina l'offerta del becchino di baciarlo per l'ultima volta, e con ferrea determinazione va all'inseguimento di chi l'ha ucciso.

Le donne dei western sono di rado figure di spicco. Nella prima versione cinematografica del romanzo di Charles Portis, lo sguardo sulla vicenda era principalmente quello di Rooster Cogburn, interpretato da John Wayne. Altri tempi, altre necessità, altro pubblico: quale uomo sarebbe uscito di casa per andare a vedere un film narrato attraverso gli occhi di una ragazzina, per quanto determinata, intelligente e coraggiosa? La versione dei fratelli Coen restituisce a Mattie lo sguardo e il peso della narrazione originale, portando alla luce una vera eroina altrimenti perduta.

Mattie è una combinazione di lucidità e tenerezza, fragilità e coraggio, goffaggine e abilità. I suoi quattordici anni sono quattordici anni da donna in un luogo inospitale che delle donne non sa che farne: il suo non darsene pensiero, non sentirsi mai ragazzina fra gli uomini ma persona decisa a ottenere giustizia, è quello che la rende adatta a essere un'eroina di riferimento per le donne moderne di tutte le età.

Mattie Ross non alza le gonne e strilla, ma si infila una vecchia palandrana e attraversa il territorio indiano a cavallo, senza lamentarsi del freddo, della fame o della stanchezza, guidando con la sua presenza lo sceriffo alcolizzato e il ranger vanesio che pretendevano di lasciarla a casa. La Grinta del film non può essere altri che lei.

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