Dubuffet, che ritorno!

22 febbraio 2011 
<p>Dubuffet, che ritorno!</p>

È partita a ridosso di San Valentino una mostra che propone anche un celebre dipinto dedicato agli innamorati: "Les fiancés" (1955). Al suo geniale, irriverente e anticonvenzionale autore, è dedicata l'esposizione "Dubuffet e l'Italia" al Lucca Center of Contemporary Art che continua fino al 15 maggio.

Opere presenti: oltre 60 e per buona parte inedite. La mostra - curata da Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni e realizzata in collaborazione con la Fondazione Dubuffet - vuole ricordare per 'emblemi' tutto il percorso artistico compiuto da Dubuffet qui in Italia. Perciò si va dalla sua prima mostra al Naviglio di Milano (1958), fino alle sue presenze alle esposizioni di Palazzo Grassi (primi anni sessanta). Dallo spettacolo di Coucou Bazar (promosso dalla Fiat a Torino, nel 1978), fino alla mostra dedicata ai Teatri della Memoria. (1981). Per arrivare poi, con la presentazione dei Mires (1984), all'ultimo omaggio del Padiglione Francese alla Biennale di Venezia.

Una preziosa occasione, quindi, quella messa in piedi da tale mostra, per ricordare il padre dell'Art Brut (alla lettera, "arte grezza"). Ossia quel tipo di espressione spontanea e non filtrata da canali culturali e standardizzati. Non a caso, Dubuffet fu sempre attratto dalla produzione dei popoli primitivi, così come dai graffiti tracciati sui muri e dai disegni dei bambini o delle persone affette da problemi mentali.

Cosa: "Jean Dubuffet e l'Italia"
Dove: Lucca Center of Contemporary Art, via della Fratta 36, Lucca
Quando: fino al 15 maggio
Orario mostra: dal martedì alla domenica 10-19.
Biglietti: Intero € 7,00/Ridotto € 5,00.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).