Piccoli matematici crescono

24 febbraio 2011 
<p>Piccoli matematici crescono</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La matematica, dice il proverbio, non è un'opinione. E infatti, stando alle ultime scoperte scientifiche, ha molto più a che fare con l'istinto naturale e la genetica che col pensiero strutturato. Secondo uno studio della University of Queensland, Australia, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, già a 18 mesi i bambini riconoscono il conteggio di base e hanno quindi un'idea di cosa significhino 1, 2 e 3.

La ricerca ha coinvolto piccoli australiani e giapponesi dai 15 mesi ai 2 anni, mettendoli di fronte a due video che mostravano una mano intenta a contare alcuni pesci con l'aggiunta del calcolo verbale: uno però mostrava una correlazione tra mano e voce mentre nell'altro si muovevano solamente i pesci e il conteggio verbale non trovava corrispondenza. Alcuni bambini hanno subito preferito il viso con la mano e il conteggio verbale corretti, dimostrando agli scienziati di avere le idee chiare in fatto di numeri.

In particolare, l'età di quelli che hanno dimostrato preferenze verso il video corretto partiva dai 18 mesi, mentre i più piccoli, di 15 mesi, non hanno mostrato alcuna preferenza o cambiamento. «Questi risultati dimostrano che gli esseri umani cominciano ad imparare a contare prima di quanto ritenuto in precedenza - ha spiegato la dottoressa Virginia Slaughter, che ha condotto lo studio - : più in generale, i bambini iniziano a contare dopo il compimento del secondo anno di età e la loro abilità si sviluppa rapidamente nel corso del tempo. Ma questa ricerca dimostra che il senso della matematica è presente in loro fin da subito. Salvo poi venire stimolati più o meno efficacemente da famiglia, maestri e fratelli maggiori».

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