La lunga storia d'amore
di Torino e la sua arte

28 febbraio 2011 
<p>La lunga storia d'amore<br />
 di Torino e la sua arte</p>

Un'esposizione "a chilometro zero" per dare spazio agli artisti locali e promuovere il sistema creativo torinese e regionale. Parliamo di "KM011", la mostra nata da un progetto del critico d'arte, giornalista e docente, Luca Beatrice in programma al Museo di Scienze Naturali di Torino (via Giolitti 36) fino al 3 aprile.

Un percorso di alto livello e costi contenuti che racconta come Torino si è evoluta dal 1995 a oggi, trasformandosi da polo industriale in centro di cultura contemporanea. A 150 anni dall'Unità d'Italia, la mostra celebra il cambiamento che negli ultimi sedici anni ha avuto come sfondo la prima capitale dal Paese. Dagli anni '90, uno dei decenni più difficili per la storia della città ma ricco di stimoli creativi, all'inizio del nuovo millennio, che ha visto Torino diventare un'incubatrice di sperimentazioni. Obiettivo del curatore è "recuperare un'identità locale ma non localistica mescolandola a uno sguardo sul globale".

Quattro i filoni attraverso cui si snoda il racconto in chiave artistica di Luca Beatrice: arti visive, architettura, cinema e letteratura. Tante le opere di pittura, arte concettuale, video e fotografia in mostra nella prima sezione. Nella seconda si cerca invece di ricreare il processo creativo che ha portato professionisti torinesi alla progettazione di spazi abitabili dentro e fuori i confini metropolitani.

Per il cinema è proiettato il film inedito di Marco Ponti "Il cinema a Torino (è una lunga storia d'amore)" (in foto un frame) con musiche dei Motel Connection. Tre serate incentrate sulla straordinaria qualità del panorama letterario torinese presso il Circolo dei Lettori (via Bogino 9) completano il programma dedicato alla letteratura. Previsti anche due eventi speciali dedicati a moda e musica.

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