Donne, non eroine!

07 marzo 2011 
<p>Donne, non eroine!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ne abbiamo un po' sopra i capelli della retorica sull'eroismo delle donne. E quanto siamo brave, e quanto siamo superiori, e quanto siamo migliori dei maschi. Tutta una mitologia che i maschi più furbi alimentano volentieri, perché ne hanno un enorme tornaconto: finché continuano ad ammannirci l'idea che la nostra virtù stia nella capacità di affrontare enormi sacrifici senza chiedere alcuna contropartita, loro potranno continuare a fare quello che vogliono mentre noi ci alleniamo alla santità , senza peraltro uno straccio di processo di beatificazione postumo. Ci si spacca la schiena fiere del nostro essere donne e pertanto esseri superiori, mentre il resto del mondo - i maschi furbi, le donne non superiori - si divertono.

Eroine di tutti i giorni, basta!

Mollate gli stracci, abbandonate i figli, non portate i cani a fare la pipì. Addossate al partner il grosso del lavoro domestico, non cucinate, non pulite, non fate il bucato. Dimenticatevi di pagare le bollette, non fate la spesa, andate al lavoro presto e tornate tardissimo senza fare neanche mezza telefonata di scuse.

Pagate un uomo per fare quello che non avete voglia di fare. Ci avete mai fatto caso? Un uomo che cucina pulisce cambia i pannolini sta con i figli una settimana da solo porta giù il cane fa la spesa fa da mangiare lavora dirige decide tutto contemporaneamente è bravo, esemplare, un santo.

Se lo fa una donna, che cos'è? Una donna. In fondo non è vero che ci venga riconosciuto dell'autentico eroismo nel tenere tutto insieme giorno dopo giorno: è il nostro dovere. Voi provate a non svolgerlo, a rifiutare di essere allo stesso tempo madri, serve, cuoche, lavoratrici, sorelle, figlie, pisciatrici di cani.

E a dirlo: io non lo faccio, non lo so fare, non me ne frega niente. Le occhiate di riprovazione. Quella lì. Non cucina. Non pulisce. È una sciattona. E poi non vuole figli. O li lascia sempre col padre. Snaturata. I bambini senza la mamma crescono male. Le donne. La predisposizione genetica. A cosa, alla schiavitù? Ma quale schiavitù, che se in casa c'è un gatto di polvere non ci si dorme la notte. È la serva interiorizzata, quella più resistente agli urti.

Oggi è l'otto marzo, e molte di noi scambieranno una ricorrenza luttuosa per un'occasione di libera uscita con amiche che altrimenti, fra studio lavoro casa bambini cani eccetera, non vedono mai. Alcuni uomini le guarderanno con sospetto, queste balorde ubriache per strada che vanno agli strip (gli stessi uomini, la sera, prenderanno la macchina per fare un giro panoramico delle prostitute minorenni sulle statali in zona).

Ma il vero eroismo, signore, è dire "Basta, fai tu." Non solo oggi, con la mimosa puzzolente sul comodino, ma anche il resto dell'anno, ogni giorno. Fare meno, prendersi spazi per sé, smettere di dare per scontato che ci tocchi essere migliori di tutti, rinunciare a questo senso di superiorità autoconsolatoria, pretendere, pretendere, pretendere.

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RISULTATI
elena 68 mesi fa

@ Lisa: quello che forse ti sfugge è che non esiste nessun duello. E' la realtà della ns società. Che poi una decida di subirla o non subirla è un altro discorso, personalmente non la subisco..ma abito anche in un posto dove mi viene permesso di farlo e non mi additano come se fossi un alieno in caso contrario (fidati che esistono, soprattutto al sud). Ricordo le grandi litigate con mio padre quando vedendo disordine in casa diceva: "con due donne in casa...guarda che casino" come se dovesse essere un ns compito preciso quello di mantenere la casa pulita. Al che mi incazzavo e discutevamo. Però lui ha 65 anni e la testa non gliela cambi più. Il problema è che certi discorsi li fanno pure gli uomini più giovani. E' quello il problema!!!!! Ok io scelgo con chi stare ok..però è un discorso di società e visione della donna.

melissa 69 mesi fa

ho la netta sensazione che da questo pezzo traspaia un'immagine di noi donne come di esseri infelici, passivo aggressivi, che dovrebbero trovare la forza di ribellarsi. ma siamo veramente così sfigate, abbiamo veramente delle vite così squallide?

Lisa 69 mesi fa

Io non posso dire "c0me si fa" se non per me stessa, so solo che non permetto a nessuno di fare di me una una donna infelice o peggio, astiosa. Un uomo può fare di me soltanto una donna "più felice", tutto ciò che mi toglie dignità, respiro, libertà non è neppure considerabile. Tra le libertà esiste anche quella di stare sole e bisogna saperne approfittare quando è il caso. Per cui basta con queste ridicole contrapposizioni tra i sessi, saremo tutti un po' più sereni quando parleremo di "esseri umani" con pari dignità e rispetto e non di uomo e donna in termini tanto scontati. Se però siamo felici tra le pagine rosa di una rubrica per donne allora va bene, elenco pure io le mancanze e i limiti degli uomini che mi è capitato di conoscere (non di frequentare) e divertiamoci, temo però che mi annoierei in breve...

fra 69 mesi fa

cara Lisa, non si tratta di donne astiose, o forse sì, ma il fatto è che considerare il mio uomo speciale, emancipato e avanti mille anni perchè non mi rompe le palle se dopo una giornata di lavoro non stiro o non cucino, se ci penso, mi fa incazzare. non con lui, ovviamente, ma con il sistema in cui siamo nate e cresciute. io non mi sognerei mai di rimproverargli quelle stesse cose, e non sono una persona migliore per questo, mi sento solo normale. però, quando lui, uomo, fa lo stesso con me, donna, io lo considero una perla rara. e l'esperienza mi dice che faccio bene, perchè la media non è così. dimmi tu poi come si fa.

Lisa 69 mesi fa

Che noia, mi sa che ne avremo ancora per molto di queste beghe, di queste elencazioni estenuanti, di queste verità da un tanto al chilo per poter strappare a qualche lettrice frasi del tipo: "come hai ragione" oppure "oddio come mi riconosco". Non ho mai dato peso ai complimenti e alle critiche, ho sempre scelto uomini in grado di dare e ricevere in egual misura, la solitudine è stata la condizione migliore in certi momenti, mai ho avuto uomini di quel tipo e in nessun modo me li sono fatti andare bene. La libertà delle donne sta nell'essere qualcuno a prescindere da chi ci sta accanto, nessuno può influire sul mio umore o sulla mia felicità, se permetto che questo accada me ne assumo la responsabilità e non cerco bersagli per la mia rabbia. Basta per favore di questo eterno duello, c'è del bene e del male in ogni persona, di ogni età, di entrambi i sessi, basta rivendicazioni da giornaletto per donne astiose, parliamo come esseri umani responsabili della propria felicità. Per favore.

carola 69 mesi fa

bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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