La vita dopo i 45 anni. Che sorprese!

10 marzo 2011 
<p>La vita dopo i 45 anni. Che sorprese!</p>

Finalmente libere! Il titolo ci dice già molto di quello che dobbiamo sapere sul libro di Antonio Mancinelli, giornalista e scrittore, arrivato in libreria proprio in questi giorni (con prefazione di Lella Costa). Una raccolta di interviste a donne fra i 45 e i 60 anni, donne di successo, donne che hanno vissuto e hanno doppiato la boa della maturità, e sono pronte a tracciare un primo bilancio.

Una scelta, quella dei quarantacinque anni, che nasce in parte da una casualità: «Ho trovato questo libretto degli anni '40, intitolato Cose che una donna di quarantacinque anni deve sapere, un po' un manuale medico un po' un manuale di comportamento, e mi è venuto spontaneo il paragone con le quarantacinquenni moderne.Il libro sembra scritto nel Mesozoico: contiene suggerimenti sul fare all'uncinetto, indossare un sacco di lana d'inverno e un sacco di lino d'estate e giocare a tombola a Natale come unica distrazione. La cosa inquietante è che negli anni '40 come ora una quarantacinquenne fosse considerata fuori dal gioco della seduzione. Forse le cose non sono molto cambiate. Ecco perché ho deciso di intervistare una serie di donne che hanno superato i quarantacinque».

Un'età che segna un piccolo giro di boa prima ancora di quello fatidico dei cinquanta (di cui ha scritto, in maniera ammirevole e divertente, anche Erica Jong). Un momento in cui difficilmente si cambia lavoro (e difficilmente si viene assunti dopo un licenziamento), e iniziano le prime nostalgie: «C'è una frase di Nora Ephron che mi è piaciuta particolarmente: "Qualunque cosa non ti piacesse a trentacinque anni la rimpiangerai a quarantacinque"».

È anche un periodo in cui uomini e donne cominciano a fare i conti con il tempo che passa, con i cambiamenti del corpo, a prendere contatto con l'idea della morte. Non che doppiare questa boa sia di per sé risolutivo: il senso di insoddisfazione e incompiutezza e la malinconia per quello che si è perduto non ancora compensata dai vantaggi della maturità permangono ben oltre il traguardo dei sette lustri.

«La zona grigia è quella fra i quarantacinque e i cinquantadue, circa. Quando non sei più una ragazza ma hai ancora fresca la memoria di com'era esserlo. Quando ti accorgi che al tuo ingresso in una stanza non ti guarda più nessuno, da un giorno all'altro sei diventata trasparente, una specie di silicato. Le sessantenni, invece, stanno tutte molto bene: più in là vai, più ricalibri i tuoi parametri e sei sempre più pacificata con te stessa e con gli altri».

I sessant'anni (e oltre) come luogo della libertà: «Le sessantenni sono molto a loro agio con l'età, il corpo, anche il successo che hanno: a quell'età davvero, quel che è fatto è fatto, non sei più madre di, figlia di, se hai avuto figli se ne sono andati, se hai un marito bene, se no ti godi la vita alla tua maniera. E sei libera dall'obbligo della seduzione, che è uno dei tanti fardelli di cui le donne sono gravate».

Obbligate a essere il massimo in tutto, in cucina, al lavoro, in società, in camera da letto, davanti ai fotografi, a sessant'anni si scopre di non avere più niente da provare a nessuno. Anche la seduzione cambia, non gioca più sulla forma del corpo ma sul fascino dell'esperienza. «E se fino ai quarantacinque-cinquanta sei abituata a rispecchiarti nello sguardo altrui, dalla sessantina in poi sei tu che rivolgi il tuo sguardo sul mondo. Puoi permetterti di guardare gli altri e anche di giudicarli, senza aver paura delle conseguenze».

Finalmente libere, davvero. Ci vuole molto tempo, molta fatica, ma a un certo punto ci si arriva.

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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Marco 69 mesi fa

Questo libro è davvero molto bello, il mondo delle donne raccontato da un uomo. Lo trovo splendido e credo possa insegnare molto non solo alle donne dai 45 in su ma anche alle giovanissime, perchè si guardino sempre allo specchio e nei loro occhi oltre che in quelli degli altri.

Giulia B. 69 mesi fa

Guardarsi nello specchio è comunque un modo di vedersi.

NuxVomica 69 mesi fa

le donne che si raccontano a un uomo, si raccontano sempre guardandosi nello specchio, indipendentemente dall'età

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