Bambini e diabete: colpa del junk food

14 marzo 2011 
<p>Bambini e diabete: colpa del junk food</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il cibo spazzatura è legato all'aumento del diabete di tipo 2 fra i bambini, una patologia che fino a poco tempo fa si riscontrava solo negli adulti dai 40 anni in su e che è legata all'obesità. Malgrado i continui appelli ad alimentarsi in maniera sana e i suggerimenti per menù bilanciati e il più possibile light, molti ragazzini sembrano «fregarsene» delle indicazioni e continuano tranquillamente ad ingurgitare patatine, snack e schifezze varie al posto delle raccomandate porzioni di frutta e verdura, fibre, vitamine e minerali: comportamenti viziosi che spingono un bambino su cinque dai dieci anni in su a non consumare mai cibi sani nell'arco della giornata, mentre per molti un terzo del computo calorico finale arriva dal junk-food. Di conseguenza, non stupisce che oltre un quinto dei ragazzini venga considerato clinicamente obeso e a rischio infarto. E questi stravizi alimentari rischiano di avere ripercussioni gravi anche sulle teenager che, prediligendo i grassi e gli zuccheri a carne e latticini (che sono fonti di ferro, proteine e calcio), si espongono al possibile rischio di anemia, osteoporosi e malattie neurologiche.

Condotta dalla nutrizionista Carrie Ruxton e pubblicata sulla rivista Nutrition and Food Science, questa nuova ricerca ha analizzato oltre sessanta precedenti studi legati all'argomento alimentazione e ragazzi, sottolineando come siano proprio i più giovani a rischiare patologie che vanno dall'attacco di cuore al cancro, proprio a causa delle loro cattive abitudini alimentari. «Molti adolescenti saltano la colazione - ha spiegato al Daily Mail la dottoressa Ruxton - e magari mangiano uno snack mentre vanno a scuola, le patatine fritte con salsa al curry per pranzo e alla sera chiudono con una pizza. In altre parole, a fine giornata un'alta percentuale di calorie ingerite arriva dal junk food, esponendo così la salute dei ragazzi ai rischi che sappiamo».

Ma se in Inghilterra sono giustamente preoccupati, in Italia non facciamo certo i salti di gioia se pensiamo a come mangiano i nostri ragazzi. Stando, infatti, all'ultima indagine Okkio alla Salute del Ministero della Salute, nel nostro Paese più di un bambino su tre fra i 6 e gli 11 anni ha un pessimo rapporto con la bilancia visto che il 23,6% viene considerato in sovrappeso, mentre il 12,3% è obeso proprio a causa delle cattive abitudini alimentari. E quando sia ormai allarmante il fenomeno lo confermano anche i dati resi noti dalla Coldiretti che vedono il 41% dei ragazzini italiani quotidianamente dipendenti da cibi grassi e bevande zuccherate, mentre il 23% dei genitori ammette che i propri figli non mangiano frutta e verdura.

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