Pasifae, Minosse
e le relazioni pericolose

15 marzo 2011 
<p>Pasifae, Minosse<br />
 e le relazioni pericolose</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Quando si nasce principessa, si pretende, ovviamente, un buon matrimonio… E Pasifae principessa lo è, di sicuro: il suo nome vuol dire "luminosa", ed è figlia niente meno che di Elios, il dio Sole.Minosse quindi, nato da Zeus e dalla bellissima Europa, è proprio il partito adatto: possiede un palazzo, un trono e un'isola famosa, Creta. È signore dei mari e, prima dell'arrivo di Achille, Agamennone e Ulisse, è il più figo di tutti.

Sulla carta, dunque, un matrimonio perfetto… Pasifae siede soddisfatta sul trono a fianco del marito e si guarda intorno felice: fin dove arriva lo sguardo, oltre la linea dell'orizzonte, è tutto suo; campi, boschi, spiagge, uomini e animali. Minosse sembra anche, almeno all'inizio, un compagno gentile: pieno di attenzioni, di regali, di sorprese… Pieno di sorprese, appunto.

Un bel giorno, Pasifae, scopre che Minosse è sparito… Dopo due giorni ritorna però e le porta in regalo un minuscolo delfino d'argento, con un piccolo campanello che dondola al vento… Qualche mese dopo, in primavera, Minosse sparisce per una settimana… al suo ritorno la bacia distratto sulla guancia, ma non porta con sé nessun regalo né spiegazione.

In estate, l'assenza diventa lunga un mese e poi ancora, piccole fughe senza racconto in autunno e in inverno… Pasifae si sa è figlia del Sole: l'occhio dell'universo, e non le ci vuole poi molto per trovare conferma a quel che sospetta: Minosse la tradisce, in continuazione, senza vergogna, con giovani donne, ninfe, principesse di altri mondi.

Come tutte le ragazze delle nostre storie, non ci sta tanto a pensare e scatena l'inferno: maledice Minosse e lo manda a quel paese… Se capita a noi, il massimo che riusciamo a fare è ridurre a farfalline le cravatte con le forbici o buttare i vestiti dal balcone, Pasifae però è di un altro pianeta e quando maledice il marito lo fa sul serio…

Minosse in realtà un po' se ne frega, perché allora andava di moda così… e continua tranquillo a tradire Pasifare senza un plissè; solo che, una sera, in una camera di un palazzo sulla riva del mare, con la luna sulla testa e la brezza del mare nelle orecchie… mentre è proprio lì lì per fare una nuova conquista… ecco che la sua partner caccia un urlo e muore, così, di schianto…

Minosse non è che si scomponga più di tanto: attribuisce questa reazione un po' esagerata alle sue qualità indiscusse di amante.... Solo che poi gli capita ancora e ancora e ancora finché si accorge angosciato che dal letto della malcapitata di turno scende dopo l'amore una fila di scorpioni. Terrorizzato, finalmente realizza la verità: le sue conquiste muoiono perché sul momento più bello… al posto del suo seme, Minosse eiacula scorpioni.

Beh, una scoperta così è capace di sterminare il desiderio anche del più determinato dei maschi e, in effetti, il re di Creta per un po' se ne sta tranquillo e medita, questa volta, sulle virtù dell'amor coniugale… Finché, una mattina di un giorno di vento, alla porta bussa una ragazza con una veste azzurro chiaro, gli occhi sorridenti e le lentiggini.

È in fuga da un marito un po' asfissiante e sogna un nuovo amore. I due si piacciono: si annusano e capiscono di essere sulla stessa lunghezza d'onda. Minosse vuole ricominciare a tradire Pasifae con allegria, Procri, questo è il nome della ragazza, è in cerca di nuove esperienze… Ci sono gli scorpioni di mezzo però… Non è carino iniziare una storia con queste premesse. Procri non si perde d'animo, et voilà! Taglia la vescica di una pecora e insegna a Minosse come usarla per proteggere se stesso e la propria amante da un amplesso mortale. Ecco inventato il preservativo!

La morale è: ci sono conseguenze più pericolose di una gravidanza indesiderata quando si fa l'amore.

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