Che donne, quegli uomini!

16 marzo 2011 
<p>Che donne, quegli uomini!</p>

Il genere è una performance? Lo so, è un concetto difficile da spiegare. Allora facciamo un passo indietro, iniziamo dall'oggetto della mia ammirazione: le sorelle Marinetti. Che non sono sorelle e nemmeno Marinetti, ma tre cantanti che, attraverso un paziente lavoro di ricerca, stanno riportando sulle scene brani noti e meno noti dello swing italiano anni '30. Il Trio Lescano, in primis, ma anche Natalino Otto, Alberto Rabagliati e Silvana Fioresi: voci che ci arrivano come eco lontane di radio disturbate, e che le Marinetti riportano in scena con cristallina presenza.

Le Sorelle Marinetti sono tre e rispondono ai nomi di Turbina, Mercuria e Scintilla, in omaggio a quel Filippo Tommaso da cui prendono il cognome, che ripescato da un fosso dopo un incidente a bordo della sua Isotta Fraschini cambiò per sempre la storia dell'arte e del pensiero in Italia con il Manifesto del Futurismo. Lo stesso Marinetti che glorificava "il disprezzo della donna", ma ammirava le donne che esprimevano nella vita e nell'arte lo stesso dinamismo da lui inseguito, come Olga Biglieri.

Ma torniamo alle Marinetti Sorelle, che quando non sono in scena si fanno la barba tutte le mattine e rispondono ai nomi di Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli. Scelti tramite casting per entrare a far parte dello spettacolo di Gennaro Cosmo Parlato, i tre attori/cantanti/trasformisti sono diventati Sorelle Marinetti nel 2006. Da allora hanno pubblicato due album - Non ce ne importa niente, nel 2008, e Signorine Novecento, nel 2010 - cantato un po' ovunque e anche a Sanremo, e calcato i palcoscenici di tutta Italia.

Le solite drag queen/piuttosto mi guardo il programma di RuPaul/gli uomini vestiti da donna saranno anche divertenti ma basta? No, un momento. È qui che torniamo al mio punto di partenza. Perché le Sorelle Marinetti non si esauriscono nel travestimento. Non mettono in scena un genere, non fanno il playback sulle voci altrui, non sono uomini-travestiti-da-donna e tantomeno omaggi alla femminilità tout court, ma performer per i quali la messa in scena della femminilità è solo una componente dello spettacolo. Le Sorelle Marinetti interpretano le interpreti della Eiar che fu, con precisione filologica, grande sobrietà e la tinta di rossetto perfetta per la loro carnagione. I tre sono attentissimi alla gestione della loro immagine, al punto di abbandonare una comparsata a Domenica In quando si sono sentiti chiamare "Sorelle Bandiera" da Pippo Baudo. Con tutto il rispetto, le Sorelle Marinetti sono un'altra cosa.

Le Sorelle Marinetti sono in scena al Teatro Ciak di Milano dal 17 al 20 marzo con "Non ce ne importa niente". Segui le date sul sito!

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