Violenza indiretta: rompiamo il silenzio

21 marzo 2011 
<p>Violenza indiretta: rompiamo il silenzio</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Si stima che in Italia siano almeno 400mila i minori vittime di violenze, maltrattamenti fisici, psicologici ed economici perpetrati sulle loro madri, il più delle volte dai mariti e partner, all'interno delle mura domestiche. Di fronte a questi reati i bambini restano inermi, indifesi e vulnerabili spettatori.

A fare luce su questa realtà sono stati Save the Children e il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio, durante un incontro a Roma dal titolo Spettatori e vittime: i bambini e le bambine che assistono ad un atto di violenza lo subiscono, iniziativa inserita nel quadro del progetto europeo Daphne III (Minori vittime di violenza assistita di genere in ambito domestico. Analisi dell'efficienza del sistema di protezione), coordinato dalla sezione spagnola dell'organizzazione pro-infanzia.

Nel 19,6% dei casi i bambini hanno assistito raramente a scene di violenza familiare, nel 20,2% a volte, nel 22,6% spesso. Nel 15,7% dei casi il coinvolgimento dei figli nella violenza fisica subita dalle madri è stato addirittura diretto, secondo la seguente suddivisione: raramente (5,6%), a volte (4,9%), spesso (5,2%).

Secondo Raffaela Milano, Responsabile Programmi Italia-Europa Save the Children «un aspetto delicato e critico relativo alle mamme è che talvolta negano che i figli possano subire conseguenze dall'assistere alla violenza e tendono a difendere i partner sostenendo che con i figli non sono violenti. Così facendo si rende più difficile l'emersione della sofferenza e del disagio del minore e la possibilità di curarlo e aiutarlo. In realtà - ha concluso - un bambino percepisce anche i segnali meno visibili delle violenza, anche il rumore di un piatto rotto, delle urla soffocate, o i silenzi terribili che seguono una lite». Secondo l'esperta è ormai dimostrato che un bambino che assiste a una violenza su una persona per lui fondamentale come la madre vive un trauma e avrà delle conseguenze uguali a quelle di uno che abbia subito direttamente abusi.

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