Wonder Woman, salvaci tu!

23 marzo 2011 
<p>Wonder Woman, salvaci tu!</p>

Siamo oneste: non era la forza fisica, l'autosufficienza, il lazo della verità. Non era neanche la bellezza, per quanto Lynda Carter ne fosse ampiamente provvista. Quello che ha mantenuto Wonder Woman nell'immaginario delle donne di tutto il mondo è il costumino sexy, quella combinazione di busto e pantaloncini a stelline che ci piace tanto indossare a Carnevale o Halloween (a seconda delle latitudini), completo di coroncina con la stella.

Poi, sì, per carità, Wonder Woman è un rara avis nella storia della cultura pop, la prima grande supereroina, figlia della nuova ammirazione che gli americani avevano per le loro donne impegnate a reggere da sole le sorti nel paese durante la Seconda Guerra Mondiale, quando gli uomini erano al fronte. E infatti, all'atto della sua creazione, l'Amazzone in calzoncini era impegnata a combattere contro le Potenze dell'Asse (tra le quali, ricordiamo, c'era anche l'Italia). Come tutti i supereroi, anche Wonder Woman ha poi avuto la sua evoluzione, ma poche di quelle che si sono comprate il costumino la conoscono nei dettagli.

Insomma, erano le braghette di quell'adorabile punto di azzurro con le stelline bianche, accoppiate con gli stivali (e un bel paio di calze contenitive color carne, diciamocelo), più che l'indipendenza e il mestiere di giornalista di Diana Prince, che negli anni '70 (all'epoca in cui andò in onda la serie TV rimasta nella nostra memoria, non a caso coincidente con il periodo di splendore della seconda ondata del femminismo americano) era ancora sinonimo di dinamismo, rapidità, piedi e suole consumate. In quegli anni molto prima dell'invenzione di Internet, le notizie bisognava andarsele a cercare: così Diana Prince riusciva a essere sempre al posto giusto nel momento giusto, mentre la sottoscritta digita queste righe in pigiama.

Erano le braghette, per cui possiamo dire con una certa sicurezza che il nuovo costume con i leggings lucidi ci pare brutto, punitivo, in sciagurato equilibrio fra il bacchettonismo e l'estetica alla American Apparel. La nuova Wonder Woman, Adrianne Palicki, è giovane, carina, occhiazzurra: che dite, le diamo una chance? È dai tempi di Buffy che non abbiamo una supereroina tutta per noi. Wonder Woman non sarà nuova, ma è almeno rassicurante. Anche senza i calzoncini.

>> Guarda anche BEAUTY:ISPIRAZIONE FUMETTO

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).