Impara l'arte e non metterla da parte

28 marzo 2011 
<p>Impara l'arte e non metterla da parte</p>
PHOTO ANDREA SIMI -

Da diversi anni ormai dobbiamo fare i conti con una realtà culturale in cui sono sempre più le partenze, piuttosto che gli arrivi a fare notizia. Uno dei problemi più grandi che dobbiamo costantemente fronteggiare in Italia è infatti la fuga di cervelli. Ecco perché ogni tanto è bello dar voce a storie come questa, dove l'amore per il nostro paese spinge un giovane e talentuoso inglese a decidere di lasciare il suo.

A Milano è tempo di "nuovi arrivi": direttamente da Londra sbarca a Brera la Edward Cutler Gallery che esporrà quadri, sculture e disegni realizzati da artisti internazionali, emergenti ed affermati, inediti in Italia. La galleria porta il nome del suo direttore e fondatore, il giovanissimo Edward Cutler (classe 1981), compagno di scuola del principe William ad Eton ed innamorato dell'Italia e di Milano.

La galleria aprirà con l'esibizione intitolata "New Arrivals", che mostrerà nuove opere di cinque artisti inglesi: Andrew Gifford, Alex Virji, Andy Harper, Barry Mcglashan e Neale Howells e sarà aperta al pubblico dal primo aprile.

Devo a questo punto fare una confessione: questa storia ci tenevo a raccontarvela io, che dall'Italia sono scappata nel 2004, proprio alla volta di Londra, città che ha cambiato per sempre la mia vita. E' li che ho incontrato il "giovane talentuoso inglese" di cui sopra ed è con lui che ad ottobre scorso ho deciso di comprare un biglietto di sola andata per Milano. Si da il caso, infatti, che nel 2007 sia diventato mio marito.

Quando poi si è trattato di decidere dove mettere radici, far nascere i nostri figli e provare a realizzare i nostri sogni, non ci ha pensato due volte. E mi ha proposto di tornare in Italia. Edward crede che Milano, sotto diversi aspetti, sia la location perfetta per aprire una galleria d'arte, per il suo incredibile background culturale e storico, così come per la sua continua leadership nel campo del design, della moda e del senso estetico.

«Ho immediatamente percepito un'energia positiva in questa città, qui si respirata un'aria internazionale - racconta sempre a chi gli chiede spiegazioni sulla sua scelta - molto più di quanto mi sarei mai aspettato, essendo comunque 'viziato' dall'abbondanza di talenti e diversità tipici di Londra».

E ama sempre poi aggiungere sorridendo che comunque il clima lo aiuta a farlo sentire come a casa. Ecco, a me non tanto, visto che sono romana. Però su tutto il resto sono d'accordo, e, credo che a questa Italia, che quest'anno compie un compleanno così importante, un'altra possibilità gliela si debba dare. E oggi sono qui a raccontarvi orgogliosa di questa avventura in cui si è lanciato mio marito, che a sua volta si dice molto orgoglioso di contribuire così all'arricchimento della già tanto vibrante e varia scena internazionale culturale italiana. E ci tenevo a condividerla con voi, perché siete comunque la mia famiglia virtuale allargata!

>>LEGGI ANCHE IL POST SULL'ATTESA NEL BLOG DELLA REDAZIONE

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RISULTATI
Andrea 69 mesi fa

In bocca al lupo Ed!

lucia 69 mesi fa

Che bella storia... e che bello che c'è qualcuno che crede nella nostra Italia. Mi spiace non essere a Milano per l'inaugurazione, ma non mancherò di andare alla galleria appena passerò di li. Ciao

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