Mauro Sarti, l'uomo delle trottole

31 marzo 2011 
<p>Mauro Sarti, l'uomo delle trottole</p>

Mollo tutto e costruisco trottole. Una pazzia? Forse no. Abbiamo incontrato Mauro Sarti, un artigiano bolognese 49enne che ha lasciato un impiego sicuro per dedicarsi alla sua passione: la costruzione di trottole in legno.

Mauro, cosa ti è saltato in mente?

«Ho sempre amato lavorare il legno, sapevo che prima poi qualcosa sarebbe venuto fuori, e ho deciso di acquistare un torni. Inizialmente facevo trottole per me e per i miei amici, era una passione, un hobby. Nel 2007 ho lasciato il mio lavoro, mi occupavo di allestimenti e arredamento d'interni, e ho deciso di cambiare settore e fondare un'attività. Non è facile sopravvivere economicamente, soprattutto in un momento come questo. Bisogna stringere i denti e differenziare la produzione (Mauro fa ricerca, insegna e realizza gioielli e altri accessori in legno, ndr)».

Cosa ti ha fatto decidere definitivamente?


«Ero in un borgo del piacentino con la mia ex moglie e cercavano artigiani per un mercatino. Lei ha proposto me ed è iniziata la mia avventura. Il nome con cui mi faccio conoscere (Mauby, ndr) nasce dall'unione dei soprannomi che ci dava il nostro nipotino ed è un omaggio a lei».

Quanto tempo ci vuole per costruire una trottola?

«Si possono realizzare modelli molto diversi fra loro. Per alcuni bastano pochi minuti, mentre per altri servono ore. Io non uso pezzi già composti e sfrutto più quaranta legni diversi molti dei quali (ci tiene a sottolinearlo, ndr) provenienti da zone in cui non si destabilizza l'ecosistema».

E come si fa?


«Una volta fatta la composizione il pezzo ancora grezzo viene messo in macchina e viene modellato con strumenti in acciaio, e sgorbie. La fase finale prevede l'utilizzo di carte vetrate diverse per migliorare la qualità dell'oggetto e un trattamento di bellezza con oli, cere o altro ancora».

Chi le compra?


«Collezionisti o persone che rimangono colpite dalle mie creazioni. Lavoro anche su richiesta, via mail o telefonicamente, e c'è chiede, ad esempio, trottole da 3 Kg o personalizzate per una laurea o un anniversario. In Italia siamo in tre a realizzare trottole artigianali».

Cosa consiglieresti a un ragazzo che vuole seguire le tue orme?

«Iniziare nel tempo libero e perseverare. Il bello delle trottole è che ci vogliono poche ore per ammirare il risultato finale ed è una soddisfazione non trascurabile».

E se state pensando che quello di Mauro sia un sublime vezzo vi sbagliate di grosso. In Italia la passione per le trottole è tutt'ora attiva. Il prossimo 2 aprile, ad esempio, si svolgeranno i campionati regionali di Bayblade, competizione durante la quale due giocatori si sfidano attraverso il lancio di trottole in un'apposita arena. Le trottole utilizzate sono più moderne e accessoriate di quelle costruite da Mauro, ma il principio è fondamentalmente quello. Gli appassionati di questo sport trovano spunti per ritoccare le loro 'armi di battaglia' sul portaleBeybladebattles.com. Il fenomeno non si riduce alla gare, ma è protagonista di una serie animata (come ben sa chi abbia ragazzini per casa) e vede il supporto di una federazione mondiale, la World BeyBlade Organization.

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RISULTATI
gasparone 46 mesi fa

L'artigianato reso ARTE è fonte di speranza per le generazioni attuali e future che lo attueranno e lo supporteranno. Bravo!!!!!!

roberta 68 mesi fa

E' UNA GRANDE EMOZIONE !!!!!!!!! BRAVISSIMO MAURO....I TUOI OGGETTI SONO UNICI!!!!! ROBERTA

sergio bruzzi 68 mesi fa

Mauro sei il numero UNO dei trottolai.BRAVO BRAVO BRAVO

luigi milani 68 mesi fa

Salve Sarti Mauro. Saresti disposto a cosgtruiore BIRILLI per una associazione sportiva? Se mi contatti GTi farò conoscere un nuovo mondo di giochi tradizionali fantastici. Ciao. Luigi Milani

Complimenti, Mauro! Sei bravissimo. MASSIMO BASSANI - Fotografo

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