Bimbi bilingui? Sì, con Letizia

04 aprile 2011 
<p>Bimbi bilingui? Sì, con Letizia</p>

C'era una volta una donna che dà alla luce un bambino. Capisce che essere madre costa fatica, ma è fonte di inesauribile gioia (e impensabile energia). La voglia di stare col suo piccolo unita al desiderio di affermarsi sul lavoro alla faccia di chi non ha più voluto scommettere su di lei (pensando che la comparsa del pancione equivalesse alla scomparsa del cervello…) hanno trasformato quasi per magia questa mamma in una mompreneur, una mamma imprenditrice.
No, non è una favola come quelle che di solito leggiamo ai nostri piccoli la sera: è una storia vera. Anzi, sono molte storie vere. Che Style.it ha deciso di raccontarvi, una volta alla settimana. Cominciamo con Letizia Quaranta.

Mi chiamo Letizia Quaranta, ho un figlio di 3 anni e mezzo e sono una mamma single. Dopo una vita da giramondo al seguito di varie multinazionali, sono tornata in Italia, a Verona, e ho capito che chiudermi in un ufficio non faceva più per me: volevo trovare un'occupazione che mi permettesse di conciliare la mia nuova vita di mamma con il lavoro, e volevo farlo divertendomi.

Ho unito così due delle mie più viscerali passioni (le lingue e il web) e due anni fa è nato Bilingue per Gioco, un sito dedicato alla promozione del bilinguismo in Italia, rivolto a genitori e insegnanti incuriositi da questa possibilità educativa. Parlo inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese: le lingue mi appassionano da sempre e sto crescendo mio figlio bilingue italiano e inglese. Scrivo libri (il mio primo e-book si intitola In che lingua giochiamo?) e organizzo playgroups, in particolare Learn with mummy in varie sedi d'Italia per promuovere il bilinguismo attraverso il gioco, aiutando i genitori interessati a crescere il proprio figlio bilingue: possono farlo tutti, non solo famiglie con un papà o una mamma straniero! Io ne sono una prova: basta seguire un metodo ed essere molto motivati. Attualmente formo insegnanti madrelingua per collaborare al mio progetto, ma il mio prossimo obiettivo è creare un franchising nelle principali città italiane, coinvolgendo, perché no?, altre mamme imprenditrici.

Si può essere mompreneur (e per di più single)? Posso solo dire che all'improvviso una vita fatta di compromessi non mi bastava più: poter stare col mio bambino, essere me stessa, fare qualcosa di utile sono diventati necessità primarie, anche se questo ha voluto dire rinunciare a tante cose, soprattutto dal punto di vista economico. Oggi la maggior soddisfazione è vedere che il mio metodo ha un impatto sulla vita delle famiglie. E che sto facendo qualcosa, per quanto piccolo, per creare un'Italia migliore e più aperta al mondo.

(testo raccolto da Francesca Amé, 1.continua).

Sei una mompreneur? Vuoi raccontarci la tua "favola"? Commenta qui!

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RISULTATI
ersilia 48 mesi fa

cara letizia, come si fa ad aprire in frinchising Learn with Mummy? Grazie e saluti

Grazie a tutte, davvero! E grazie a Francesca che ha aperto questa rubrica così interessante. Io credo fortemente che sia necessario condividere opinioni ed esperienze sul lavoro in proprio e l'imprenditoria rosa, sia per trovare il coraggio che magari ci manca, sia per imparare le une dalle altre, migliorarci, aiutarci a vicenda a raggiungere i nostri obiettivi. Mamma NON si nasce, ha ragione bismama, imprenditrici nemmeno. Ma lo si può diventare, con tanta passione e un po' di sbagli, ricordiamoci sempre che solo chi non fa non sbaglia. Io potrei scrivere un libro sui miei sbagli, ma sarebbe un libro allegro. L.

Patrizia 68 mesi fa

Una bella storia quella di Letizia, una donna forte che conosco e ammiro molto. Questo è uno dei tanti esempi che conferma che la maternità può essere spunto di nuovi progetti e nuove idee e che a volte lasciare un lavoro ""sicuro"" per un progetto in cui si crede costa fatica ed energia ma appaga moltissimo...è una spinta fenomale! Brava Letizia...o come direbbe lei: "Well done!"

Manuela 68 mesi fa

Seguo anche io Letizia e credo fermamente nella forza e nell'energia che pervade la donna dopo la nascita di un figlio. Ci si rinvigorisce e si capisce di essere capaci di dare la vita ma anche di riprendersi la vita ! Brave così!

Francesca 68 mesi fa

bene mamme, fatevi sentire. è proprio parlando delle storie di ciascuna di noi che si possono trovare energie e idee utili per tutte. Se avete altre storie da segnalare non esitate a farlo qui su style.it

bismama 68 mesi fa

Ciao, anche io seguo Letizia e mi ritrovo un pò nella sua storia. Quando diventi mamma, soprattutto la prima volta, non sai a cosa vai incontro. Felicità, ok, ma anche tanti tanti sacrifici! A volte essere mamme ti fa sentire come un leone in gabbia. Accumuli energia fino a che se non trovi una valvola di sfogo per farla uscire, senti che potresti scoppiare. Quello è il momento da cogliere. Quello è il momento in cui se ti butti puoi raccogliere dei frutti. Io sono mamma, lavoro in proprio e ho sempre avuto i bimbi qui con me. Conciliare urla, cacche e fascicoli non è facile. Dopo un pò ho deciso di sfogarmi usando un blog...da qui nasce un'opportunità: un editore valuta la mia penna (tramite bismama.com) e mi propone un contratto editoriale. E' costato fatica, sonno, fame (saltavo il pranzo per scrivere) ma alla fine ce l'ho fatta. Il 14 aprile "Mamma NON si nasce" sarà in libreria. Ho pensato tante volte di mollare, ora, però ne vado fiera e mi sento ancora di più "non solo mamma".

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