Una serata benefica con il Progetto Sorriso

 
<p>Una serata benefica con il Progetto Sorriso</p>

«Un sorriso ci salverà»: è questo il motto dei membri di «Progetto Sorriso», l'associazione che da ormai 14 anni è impegnata nel trattamento e nella cura delle malformazioni cranio-facciali dei bambini che vivono nei Paesi in via di sviluppo.

Per far conoscere a tutti il suo operato e per raccogliere fondi a favore delle proprie attività, «Progetto Sorriso» ha organizzato per martedì 5 aprile una grande serata-evento intitolata «Double Face 2.0». L'appuntamento è fissato per le 19 allo spazio Astoria di viale Montenero 55, a Milano.

Nel corso della serata sarà proiettato il documentario di Adriano Russo che racconta la spedizione in Bangladesh fatta dall'associazione nel 2010 a seguito dei medici e degli infermieri volontari, saranno esposte le fotografie di Alberto Peroli (relative alla spedizione del 2009) e saranno presentate due importanti vendite di beneficienza.

La prima nasce dalla collaborazione tra «Progetto Sorriso» e la casa di produzione di profumi per ambienti «Mr&Mrs Fragrance»: l'associazione e l'azienda, infatti, hanno coinvolto dieci artisti e designer di fama internazionale che hanno realizzato dei decori speciali per alcuni diffusori per ambienti. Il compenso degli artisti e una percentuale sulle vendite di questi pezzi (sono solo 1000, è un'edizione limitata) viene devoluta a «Progetto Sorriso».

Gli artisti che hanno accettato di prestare le proprie idee al progetto sono Aldo Cibic, Elio Fiorucci, Francesco Illy, Ross Lovegrove, Alessandro Mendini, Teresa Missoni, Karim Rashid, Carlo Stanga, Oliviero Toscani e Luca Trazzi.

La seconda iniziativa, invece, è la vendita delle T-shirt disegnate da Carlo Stanga per l'azienda milanese di abbigliamento «Piazza Sempione». Anche il ricavato di questa vendita andrà a finanziare le attività dell'associazione.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).