Ti va una partita a flipper?

06 aprile 2011 
<p>Ti va una partita a flipper?</p>

Bacino in avanti e mani ai fianchi, come un pistolero. Dito indice a uncino, incollato ai bottoni per evitare che la pallina finisca in buca di fine gioco. Ogni tanto, in un eccesso di entusiasmo (o di panico, se si gioca l'ultima pallina), colpi d'anca e manate per scuotere l'ambaradàn, anche se così si rischia di mandare tutto in tilt. E' il prototipo del giocatore di flipper, che non è un reperto archeologico come qualcuno potrebbe supporre, bensì un genere che ancora gode di buona salute.

Non ci credete?  Date un'occhiata alla Saletta dell'associazione omonima, dove il fondatore Riccardo una volta al mese mette a  disposizione i propri flipper, restaurati e perfettamente funzionanti, a chi voglia vederli e giocarci; oltre 80 gioielli di tutte le epoche, da un esemplare del 1948 fino a quelli elettronici degli anni '80, tutti rigorosamente made in USA: Gottlieb's, Williams, Balls, Chicago Coin's, «perché il flipper è americano - ricorda Riccardo - noi l'abbiamo solo importato».

Partecipare al tripudio di scampanellii, trilli e vetri che si illuminano è semplice; basta iscriversi all'associazione (costa 10 euro) e scrivere una e-mail per sapere il "dove-e-quando". Ma attenti! I punteggi segnati sulla lavagna parlano chiaro: la concorrenza, fatta anche di molti ragazzini che per una volta lasciano a casa la playstation, sarà spietata!

Abbiamo chiesto a Riccardo di darci un'idea su chi siano i "tesserati" e, curiose, anche su quale sia la "quota rosa" nelle presenze: «La maggior parte degli iscritti alla Saletta - ci risponde -  sono coppie o famiglie, quindi la percentuale femminile si aggira intorno al 50%, forse qualcosa meno, ma sono tante e anche se non tutte sono accanite giocatrici, sono comunque attratte dall'atmosfera della Saletta che ha  il suo fascino: si chiacchiera, si beve qualcosa ascoltando vecchi brani sul nostro juke-box». Pronte alla sfida?

Se invece volete sapere qualcosa di più della storia del flipper italiano, la guida giusta è Pinball Machines for Italy (senza ripetizione della partita) di Federico Croci (Facto Edizioni); folgorato in tenera età dai flipper, Croci racconta storia, identità e divertimento di queste colorate macchinette, di nobili origini (pare risalgano alle bagattelle di Carlo X di Francia) e tormentato passato (diverse le leggi per ostacolarne la presenza nei luoghi pubblici).

Le occasioni per avvicinarsi a questo curioso  mondo, poi, sono tante: si va dall'estivo Pinball Frunz di Bologna, per giocare tutta la notte tra appassionati e simpatizzanti, ai campionati mondiali di flipper : quest'anno in Svezia, a Vårgårda, dal 27 al 29 maggio.

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