Genitori iperprotettivi hanno figli insicuri

07 aprile 2011 
<p>Genitori iperprotettivi hanno figli insicuri</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Crescere nella bambagia, con genitori iperprotettivi e onnipresenti, rende i bambini timorosi ed incapaci di affrontare le sfide della vita. A dirlo, un'inchiesta della Children's Society, che ha interrogato 2.000 bambini dagli 8 ai 15 anni su quanto felici fossero in dodici campi della loro vita, fra cui il denaro e la scuola. Ne è scaturito che l'impossibilità di scegliere e le pressioni della famiglia hanno ripercussioni negative sulla felicità del minore, mentre la salute è solo al terzo posto. E se un intervistato su 8 si è detto infelice per questa mancanza di autonomia (che sia di fare o di decidere qualcosa), il 9% del campione fra gli 8 e gli 11 anni si è definito turbato per  le scelte future che lo aspettano rispetto al 16% dei ragazzini fra i 12 e i 15 anni.

«Veniamo inondati di continuo di informazioni sul modo giusto per allevare i figli - ha spiegato la psicologa infantile Kairen Cullen - pertanto non sorprende che i genitori siano ansiosi per il compito che li attende e che, quindi, trasmettano inavvertitamente tale ansia ai figli». Ecco perché il primo passo nello sviluppo del bambino è quello di renderlo indipendente dai genitori. «I minori devono essere aiutati a prendersi delle responsabilità - ha detto il direttore della Children's Society, Penny Nicholls - così da trasformarsi in adulti a tutto tondo».

Lo studio inglese ha anche sottolineato come i ragazzini diventino sempre più infelici e preoccupati per il loro futuro a mano a mano che crescono, con percentuali che vanno dal 6% degli alunni delle elementari al 13% di quelli delle scuole di grado superiore. «Il rimedio è che i genitori diano ai figli il supporto di cui hanno bisogno - ha concluso la dottoressa Cullen - così da non rischiare di trasmettere loro anche le ansie e le paure. I ragazzi devono potersi esprimere liberamente e devono assumersi le loro responsabilità. Chi non lo fa rischia di perdersi, perché ad un certo punto della sua vita si ritroverà senza il bagaglio di esperienze necessario a cavarsela da solo».

E tu, che tipo di mamma sei?

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