Un Pirandello in versione Drag Queen

19 aprile 2011 
<p>Un Pirandello in versione Drag Queen</p>

Di «Pirandelli», a teatro, ne abbiam visti tanti, ma un testo pirandelliano in versione «Drag» sul palco non l'aveva mai portato nessuno.

Ci han pensato la regista Gioia Scola e l'Associazione Culturale «Gli Apprendisti Incantatori», che fino al 23 aprile presentano al Colosseo Nuovo Teatro di Roma «La morte addosso», una versione non oscena, ma di sicuro destinata a non passare inosservata.

Attore e sceneggiatore di una rappresentazione unica nel suo genere nella storia del teatro italiano è Nino Spirlì, autore televisivo che da oltre 20 anni calca i palcoscenici d'Italia e d'Europa con opere irriverenti e geniali. La piéce lo vede protagonista nei panni della Drag Queen Piaf, accompagnato da Aldo Ferrara, che interpreta la Drag Lolita.

Il risultato è un'esilarante rilettura della novella del Nobel siciliano, autore e drammaturgo che come pochi è stato capace di capire e rivelare i retroscena dell'animo umano.

Tutto comincia in un sordido locale ai bordi della vita notturna della città - il Pub Hysterika - dove due Drag Queen si esibiscono per esorcizzare il loro «mal de vivre» per poi consumare la notte confrontandosi sul tema dell'esistenza. Quel che segue è un labirintico viaggio nell'ironica disperazione di chi non ha paura di gustare la vita fino in fondo, pur sentendo l'incalzare della «morte addosso».

«Non una rivendicazione di bandiera - spiega l'autore - ma la volontà di riscoprire l'universalità dell' opera omnia di Pirandello, permettendo allo spettatore di avvicinarsi a una nuova visione dell'autore. La notte è in grado di rivelare mondi nuovi ed esistenze inconcepibili un secolo fa». Una risorsa che a Spirlì è sembrato doveroso non sprecare.

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