Torino, capitale del libro

11 maggio 2011 
<p>Torino, capitale del libro</p>

Mettete insieme 1500 espositori di libri, gli stand di 16 regioni italiane, case editrici in arrivo dalla Grecia, dalla Palestina, dal Perù, dalla Romania e dalla Russia e ventisette sale che ospiteranno incontri, presentazioni e dibattiti. È il Salone internazionale del Libro di Torino.
La sua ventiquattresima edizione apre i battenti giovedì 12, alle 10 (sarà Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, a tagliare il nastro), e rimane allestito fino a lunedì 16, al Lingotto Fiere.

Quest'anno, nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il layout è completamente rinnovato: oltre ai padiglioni espositivi del Lingotto, la "new entry" è l'Oval, il palazzo di 20 mila metri quadri a campata unica, nato per ospitare le gare di pattinaggio ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, e che, per il Salone, sarà sede del "Bookstock Village", l'area per i giovani lettori, dell'area Lingua Madre e dello spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione, che schiera il meglio degli chocolatiers di Torino e Piemonte in un programma di incontri con grandi chef e maîtres à penser del gusto.

E anche della mostra 1861-2011. L'Italia dei Libri, del Padiglione Italia, protagonista indiscussa di questa edizione della rassegna: è la nostra storia unitaria letta attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti.

Anche quest'anno, inoltre, il Salone esce anche dal Lingotto, per andare sul territorio: il Salone Off da venerdì 6 a lunedì 16 maggio "trasloca" infatti negli spazi popolari, in ex fabbriche e piazze. E  su tutto una piccola, grande rivoluzione: al Lingotto ora si arriva comodamente in metropolitana.

Il Salone è aperto giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 22; venerdì e sabato dalle 10 alle 23.

Programmi completi del Salone e delle iniziative collaterali su salonelibro.it.

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