Biennale Arte 2011:
i nomi dei vincitori

10 giugno 2011 
<p>Biennale Arte 2011:<br />
 i nomi dei vincitori</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Poche sorprese per i premi ufficiali attribuiti dalla giuria della 54. Biennale Arte di Venezia: per cominciare, nessun artista o curatore italiano tra i premiati. La giuria presieduta da Hassan Khan (egiziano) e da composta da Carol Yinghua Lu (Cina), Letizia Ragaglia (Italia), Christine Macel (Francia) e John Waters (USA), ha premiato la Germania con il Leone d'Oro per la migliore Partecipazione nazionale (in foto), per il padiglione dedicato all'artista Christoph Schlingensief (morto a 49 anni nel 2010), commissario: Susanne Gaensheimer (Padiglione ai Giardini).

Molti vi hanno visto un tributo postumo e scontato a Christoph Schlingensief, "artista totale" (drammaturgo, regista teatrale, operistico, cinematografico, videomaker e artista performativo), che scomparso nell'agosto scorso non è riuscito a vedere completato il suo progetto di Fluxus-oratorio, una chiesa/cinema che riempie completamente il padiglione, in cui si svolge una proiezione di 30 minuti, con video in tedesco sottotitolati in inglese, che il pubblico guarda seduto in scranni da oratorio.

Stimoli e choc più o meno forti vengono non solo dal video ma dagli oggetti disseminati per la "chiesa": un letto d'ospedale, croci recuperate e assemblate con materiali diversi, una statua di coniglio, bastoni, un grande lenzuolo con macchie rossastre, un veliero per nani, ed altro.

Il Leone d'oro per il miglior artista è invece andato a Christian Marclay (Stati Uniti, nato nel 1955) con The Clock, alle Corderie dell'Arsenale. Il suo orologio è una delle opere di cui si parla: un film della durata di 24 ore, che è un maniacale ma interessantissimo collage di spezzoni di film che si riferiscono all'ora in corso, praticamente tutti gli orologi della storia del cinema: se entrate senza sapere che ore sono, ve lo dice il film.

Il Leone d'argento per un promettente giovane artista va al britannico Haroon Mirza (34 anni) "per il modo in cui la sua opera cattura immediatamente l'osservatore grazie all'originale uso del contrasto tra forza e fragilità"; espone alle Corderie dell'Arsenale e al Padiglione Centrale dei Giardini.

Due menzioni speciali vanno inoltre al Padiglione della Lituania (Scuola S. Pasquale, Castello 278) "per la sua capacità di cogliere in modo concettualmente elegante e produttivamente ambiguo la storia dell'arte del paese"; ed infine a Klara Lidén (svedese, nata nel 1979 e attiva a Berlino; espone all'Arsenale) "a conferma della forza, intelligenza e rabbia insite nel suo lavoro. Si riconosce anche la capacità dell'opera di trasportare la logica tipica di un intervento d'arte pubblica in uno spazio espositivo".

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