Smartphone, la batteria dura troppo poco: che fare?

13 giugno 2011 
<p>Smartphone, la batteria dura troppo poco: che fare?</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Sapete che nel bagno dei treni Intercity c'è un presa elettrica? E' tra il micro-lavandino èe il traballante specchio. Perché lo so e a cosa mi serviva? E' presto detto e, no, non a sistemare la messa in piega: dovevo ricaricare il mio smartphone, che dopo tre ore di viaggio (tratta Milano - Prato), un paio di telefonate, un giretto nella posta elettronica, uno su Facebook e qualche minuto sulla app di Glamour ascoltando un po' di musica era praticamente a terra.

Chi ha un telefono di nuova generazione sempre connesso a Internet sa di cosa sto parlando, arrivare a fine giornata senza dover dare un po' di carica è un'impresa. I vecchi mattoncini di qualche anno fa che andavano avanti per giorni senza dare segni di cedimento sono solo un (bel) ricordo e la colpa è delle troppe funzioni dello scintillante gingillo. Che fare, quindi, per non rimanere isolate dal mondo nel bel mezzo del pomeriggio?

Il primo accorgimento da adottare riguarda il numero di caricabatterie e cavetti vari: uno a casa, uno in macchina e uno in ufficio dovrebbero bastare per portare a termine gloriosamente una giornata tipo.

Quando, come nel caso di un viaggio, si rimane tante ore lontano dalle familiari prese elettriche conviene ridurre la luminosità dello schermo, disattivare tutte le notifiche delle applicazioni e il collegamento a Internet automatico per scaricare la posta.

Quando l'oggetto inizia a dare segni di cedimento evitate di ascoltare la musica e di entrare e uscire da diverse pagine e limitatevi alle azioni utili, tipo telefonare a chi deve venirvi a prendere alla stazione.

Il tutto con un caricabatterie nella borsa pronto a essere sguainato appena intravedete i tre provvidenziali buchini nel muro.

 

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