Cavalli da tutelare? C'è Horse Angels

14 giugno 2011 
<p>Cavalli da tutelare? C'è Horse Angels</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Non se ne parla molto, eppure sono tanti i cavalli maltrattati o abbandonati. Per  salvarli e garantire loro una situazione di benessere è sorta "Horse Angels",un'organizzazione nazionale di volontariato. L'idea alla base di questa onlus - sorta nell'ottobre del 2009 - è quella di ridefinire il ruolo dei cavalli nella nostra società, perché troppo spesso sono considerati soltanto in rapporto alla loro perfezione estetica o alla performance fisica. Per sapere qualcosa in più abbiamo parlato con Roberta Ravello, promotrice e fondatrice dell'associazione.

Ogni singola persona in quanti e quali modi può offrire il proprio sostegno e tutelare i cavalli, attraverso l'organizzazione "Horse Angels"?
«Chi può permettersi di mantenere un cavallo a vita, può adottarlo gratuitamente. In alternativa, è possibile adottare un cavallo a distanza, od ospitarne uno in stallo, per un breve periodo. Chi ha esperienza di cavalli può aiutarci entrando nella nostra rete di volontariato. Gli altri possono aiutarci con una libera donazione, oppure comprando un gadget dal nostro shop virtuale, o ancora donandoci il 5 per mille. Infine si possono firmare le nostre petizioni. Tutti modi diversi di contribuire che confluiscono però su una unica strada, quella di affermare il diritto del cavallo ad una vita al di là dello sfruttamento sportivo, che lo vede dapprima oggetto di sport, e poi carne da macello».

Roberta, quando e come le è venuta l'idea di tutelare i cavalli?
«Quando mi resi conto che il destino che attendeva la maggior parte dei cavalli sui quali ero solita montare sarebbe stata la macellazione. A quel punto mi divenne insopportabile il mondo tradizionale dell'equitazione. Ma come si fa, pensai, a buttare via un cavallo solo perché non è più giovane e prestante? Decisi allora di votarmi alla loro tutela. In un primo momento, entrai come volontaria per una diversa associazione animalista generica e poi, nel 2009, ne fondai una specifica che si occupasse esclusivamente di cavalli: Horse Angels».

Però lei non è contraria all'equitazione…
«Assolutamente no! Io ho a cuore il trattamento da riservare ai cavalli, che deve essere improntato al massimo del rispetto sia quando sono giovani e nelle condizioni di essere montati, sia quando diventano meno prestanti per via dell'età. E taluni cavalli, per esempio quelli che corrono negli ippodromi, lo diventano presto: già a 6 anni la loro carriera sportiva può volgere al termine (e ricordiamoci che l'età media di un cavallo è di 40 anni!)».

Cosa regala un cavallo a chi entra in rapporto con lui?
«Cavalcare dà l'impressione di diventare un tutt'uno con la natura e questo regala una sensazione di libertà e potenza e anche un senso di integrità che è all'opposto dell'alienazione derivata dai contesti iperurbanizzati. Inoltre il cavallo è un animale dotato di grande intelligenza emotiva e interagire con lui può essere fonte di profondo benessere psicologico. Tanto che, per le persone con problemi e disagi psichici o fisici, il cavallo è spesso di grande aiuto: è grande, imponente e forte, ma allo stesso tempo socievole e collaborativo. Nell'imparare a gestirlo e a creare con lui un legame di fiducia reciproca, si implementa la propria autostima».

Per saperne di più: Horse-angels.it

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