Helen Keller, l'invincibile

14 giugno 2011 
<p>Helen Keller, l'invincibile</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Prendi una ragazza, e mettila nelle peggiori condizioni di partenza possibili. Intanto è l'800 americano, gli stati del Sud, dove vige un patriarcato inflessibile e l'aspirazione principale per una donna è di diventare una madre di famiglia, una Southern Belle.

Le donne americane non hanno il diritto di voto e lavorano fuori casa solo se costrette a farlo dalla necessità di mantenersi. Prendi una ragazza di queste, e aggiungici che è cieca e sorda da quando era piccolissima. A sette anni non è in grado di comunicare con nessuno dei membri della sua famiglia, e la madre, che la ama con grande tenerezza, si oppone all'idea di spedirla in un istituto. La bambina, tuttavia, non ha alcun valore. Non potrà sposarsi e avere figli, non ingentilirà una casa, non starà seduta placida e molle in un vestito di mussola su un prato, riparata da un ombrellino.

Prendi questa ragazza, e rendile la vita impossibile. Che cosa otterrai?

Nel caso di Helen Keller, che la maggior parte di noi ricorda con il volto di Patty Duke in Anna dei miracoli (The Miracle Worker, di Arthur Penn, tratto dall'opera teatrale di William Gibson), otterrai un'attivista per i diritti delle donne, dei disabili e dei lavoratori. Una saggista e divulgatrice, che sostenne la diffusione della contraccezione. La co-fondatrice della ACLU, la American Civil Liberties Union e una fervente socialista. Tutto questo in anni in cui anche solo essere una donna era considerato un handicap, figurarsi una donna senza vista e udito.

Molto del successo di Helen Keller si deve alla tenacia della sua insegnante, Anne Sullivan, che con un misto di rigore e tenerezza riuscì a insegnarle la corrispondenza fra l'alfabeto dei sordociechi (una serie di movimenti con le mani) e gli oggetti che la circondavano. Anne Sullivan è passata alla storia come un'eroina, anche lei sopravvissuta a enormi difficoltà (era orfana e quasi cieca) e aveva solo vent'anni quando arrivò a casa dei Keller per provare a rieducare la piccola selvaggia che si aggirava per le stanze cercando un contatto. Annie e Helen rimasero insieme per il resto della loro vita, anche quando Anne si sposò con John Macy. Due ragazze in condizioni personali difficili: ma solo una diventò poi una vera e propria celebrità, amica di presidenti e scrittori.

Helen. Quella che a sette anni non sapeva che le parole esistessero.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).