«La BMW F800R? Bella e cattiva»

16 giugno 2011 

Se l'idea di andare in moto affascina perché la kefiah svolazza dolcemente sulle spalle, l'autostrada è un'avventura e si canticchia alla guida, questa non è una faccenda per voi.

Possiamo dire che la F800R, di turistico, non ha niente. Il suo ambiente ideale sono le strade con tante curve, le staccate e i cambi di direzione. Un po' per migliorare la guida, un po' perché le strade fuori città non sono sicure per fare due pieghe, e anche un po' perché in pista è tutto molto più divertente, questa BMW naked di media cilindrata è stata protagonista del corso di guida sicura ASC all'autodromo di Vairano.

Partiamo dal presupposto che i corsi di guida sicura implicano una sveglia domenicale alle 7 di mattina, ma superato quest'ostacolo - e il caldo fotonico con il quale vi cucinerà l'asfalto della pista - è un'esperienza eccitante che oltre a imprimere gli automatismi giusti per una guida corretta, regala il brivido di poter spingere al massimo un telaio di alluminio con due ruote e un bicilindrico di 798 centimetri cubici in mezzo.

Partiamo dalle cose facili: per arrivare a Vairano, l'autodromo alle porte di Milano, si attraversa la città, dove questa tedesca si guida come uno scooter, anche perché il motore bicilindrico in linea la rende magra come una GS dopo anni di dieta Zona.

Il motore non esita a rispondere al gas, ma non lo fa mai bruscamente e tra i 2.000 e i 3.000 giri c'è tutto quello che serve per districarsi in mezzo alle macchine. La frizione non è dura, come ci si aspetterebbe da una moto del genere, gli innesti del cambio sono precisi e consuma pure poco. Per essere una moto che non fa rinunce, beve poche gocce di verde percorrendo 27 km/l a 90 km/h.

Dicevamo che fino a 4.000 giri c'è già tutto. Superata questa soglia, la F800R cambia completamente carattere. La sonorità un po' metallica frutto degli scoppi regolari, si tramuta in un rombo cupo, prepotente e in un attimo l'ago del contagiri schizza isterico verso la zona rossa dei 9.000, fino a quando interviene il limitatore elettronico.

La cavalleria dichiarata c'è tutta, al contrario di quanto avviene accettando l'invito a cena di certi cavalieri millantatori dei giorni nostri, che dopo, non ti offrono nemmeno il taxi per spedirti a casa.

Divagazioni sugli scapoli a parte, la posizione di guida è sportiva ma fino a un certo punto: il manubrio si trova all'altezza giusta anche per chi non è una stanga e consente di caricare bene l'avantreno. Le pedane sono alte e arretrate, belle lontane da terra per evitare di toccare l'asfalto…che siccome nessuna di noi si chiama Valentino Rossi (o Ben Spies, molto più carino, ndr) è meglio lasciar perdere.

Democraticamente, la sella si può avere in tre misure diverse per l'altezza da terra e per noi donne quella più bassa è quasi sempre la scelta migliore. La spugna è rigida ma ben conformata, così si sta in sella per ore senza lamentare indolenzimenti vari che offrono su un piatto d'argento battute sul Bunga Bunga.

Quando sei lì, con la pista vuota davanti e una moto del genere sotto il sedere, punti con lo sguardo la corda della curva e sei sicura che la raggiungerai, scendendo in piega come se fosse stata l'unica cosa che ti hanno insegnato.

Basta uno spostamento leggero del corpo per correggere la traiettoria e accompagnare la moto dove vuoi tu, ma buttando dentro le marce a 190 all'ora. Per guidarla non serve molestare le pedane e il manubrio nemmeno quando il percorso è impegnativo e nelle curve lente si può forzare la piega senza paura di perdere l'avantreno o, detto meno didatticamente, senza "andare per terra".

La strumentazione digitale sul display ospita di tutto, dalle barre di livello della benzina, alla temperatura del liquido di raffreddamento, oltre alla miriade di informazioni del computer di bordo, ma francamente mentre si guida non gli si può dare retta.

Ciò detto, aggrappandosi bene e stringendo forte le cosce al telaio, in 3,9 secondi si va da 0 a 100 km/h, raggiungendo al massimo i 225 km/h. In pista, sulla strada non si fa, anche perché se vai così veloce non ti vede nessuno e sarebbe un peccato, visto che la F800R è così bella e così cattiva anche solo sul cavalletto.

Indirizzi utili: www.pista-asc.it

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RISULTATI
Andrea Bardi 65 mesi fa

Le foto sono state fatte da ABCPhoto, Grazie!

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