L'Italia non è (ancora) un Paese per riciclatori

07 luglio 2011 
<p>L'Italia non è (ancora) un Paese per riciclatori</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

E' stato appena pubblicato lo studio Gli italiani e il riciclo dei piccoli elettrodomestici (PAED): comportamenti dei consumatori, risultati della raccolta e potenzialità del riciclo, realizzato da  ReMedia e GFK Eurisko, in collaborazione con ASSORAEE e Remade in Italy, che illustra il comportamento dei consumatori italiani nei confronti del riciclo dei piccoli elettrodomestici  - come cellulari, cd, pc, scope elettriche, frullatori - , con i risultati che potete (ahimé) immaginare.

Il tasso di raccolta di questa categoria risulta essere tra i più deboli dell'intero comparto dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i cosiddetti RAEE: pur essendo in crescita (21 % in più rispetto al 2009), la percentuale italiana si attesta al 16,8 %, cioè dieci punti in meno della media europea (pari al 26 %).

Ma, almeno per questa volta, pare che la colpa non sia soltanto della svogliatezza dei nostri connazionali: il motivo principale sembra essere la densità dei centri di raccolta. Se in Europa il rapporto è di un'isola ecologica ogni 10.000 abitanti, in Italia la capillarità varia da regione a regione. Al Nord la media si avvicina a quella europea (0,8 ogni 10.000 abitanti), mentre Centro e Sud si fermano a una densità di 0,3 ogni 10.000 abitanti.

A questo si aggiunge la scarsità di informazioni, che i cittadini reclamano, non solo a livello italiano bensì in tutta l'Unione: l'80 % degli intervistati, infatti, conosce la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici domestici (RAEE), ma solo il 50 % sa che i PAED rientrano in questa categoria e devono essere gestiti da una filiera di operatori specializzati e secondo un flusso tracciabile e sicuro per essere riciclati correttamente. La maggior parte di coloro che hanno dismesso un PAED è incappata in errori come gettare il vecchio dispositivo insieme agli altri rifiuti o tenerlo da parte inutilizzato.

Cosa dobbiamo fare, allora? Portare l'apparecchio a fine vita in una piazzola ecologica o chiederne il ritiro al negoziante, che ha l'obbligo di ritiro gratuito. Dal corretto riciclo dei soli PAED, infatti, nell'ultimo anno sono state ricavate 34.000 tonnellate di materiali, soprattutto ferro e plastica, ma anche metalli come rame, oro, argento, alluminio e palladio, per un valore complessivo di 23,6 milioni di euro, tutti guadagnati.

E, dal punto di vista ambientale, nel 2010 sono state evitate 54.000 tonnellate di CO2.
Riciclare fa bene, all'ambiente e all'economia: informatevi sulle piazzole di smaltimento più vicine a voi e diffondete la cultura del riciclo a tutti i vostri conoscenti!

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RISULTATI
Giovanna 65 mesi fa

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