Simone Regazzoni: «Il vero pop non è mai banale»»

25 luglio 2011 
<p>Simone Regazzoni: «Il vero pop non è mai banale»»</p>

Nato negli Anni Settanta, Simone Regazzoni tiene insieme i grandi maestri della filosofia e alcuni dei protagonisti della cultura pop del nuovo millennio: da Harry Potter, per esempio, in Harry Potter e la filosofia, a Moana Pozzi, Cicciolina e Rocco Siffredi in Pornosofia, dove il porno è fiction, prodotto, articolo pop di massa. Scelte bizzarre? Leggete l'intervista qui sotto…

Anno di grazia 2011: qual è la sua definizione di pop? Cosa è "pop" e cosa non lo è?


«Oggi pop è ciò che decostruisce le vecchie, e ormai inservibili, distinzioni tra cultura alta e cultura bassa, arte seria e arte di massa; e ciò che ci sorprende per la capacità di essere al contempo sperimentale e popolare. Pop sono le serie televisive americane, opere d'arte di indubbia qualità, sperimentali e rivoluzionarie, ma che hanno la forza di arrivare a un pubblico di massa globale: si pensi solo a Lost (serie a cui Regazzoni ha dedicato il libro La filosofia di Lost ndr) o a Mad Men. Pop sono i film di Quentin Tarantino, ma anche quelli di Christopher Nolan, il regista di Inception e Il cavaliere oscuro. Pop sono i graphic novel di Frank Miller, Alan Moore e video games di ultima generazione con cui presto o tardi una nuova generazione di filosofi dovrà cominciare a misurarsi, facendola finita una buona volta con vecchi pregiudizi (oggi un filosofo degno di questo nome dovrebbe possedere almeno una PlayStation 3). Non è pop ciò che non riesce a tenere insieme questi due elementi (sperimentale e popolare): ciò che scade nel trash, nella banalità o si rifugia in vecchie pose da cultura alta ed è, in verità, poco più che un buon tema di liceo. E non sono pop i filosofi che giocano ancora a interpretare la vecchia e logora figura dell'intellettuale che, senza conoscerla, critica la cultura di massa».

Perché fiction e reality sono definiti pop per eccellenza? E comunque, lo sono davvero?

«Tutto dipende, naturalmente, da quali opere di fiction e da quali reality. In termini generali possiamo dire che oggi la fiction seriale americana, che ha sostituito nell'immaginario collettivo il cinema, è il pop per eccellenza. La tanto vituperata tv ha dato vita alla forma d'arte più interessate e sviluppatasi negli ultimi anni, per cui oggi si può parlare di opera d'arte nell'epoca della serialità televisiva. Per i reality il discorso è più complesso: la Real tv, insieme alla fiction seriale, ha sicuramente portato una radicale innovazione nel modo di fare tv, ma talvolta rischia di scadere nel trash o nel banale. Ciò non toglie che la Real tv abbia enormi potenzialità pop».

A cosa del pop non potrebbe mai rinunciare?

«Al gusto per la provocazione e l'innovazione legato al desiderio di arrivare alle masse».

VUOI INCONTRARLO? Simone Regazzoni presenta Filosofiction sabato 30 luglio alle 22,30 nel Chiostro di Sant'Agostino a Civitanova Alta

>> GUARDA TUTTI GLI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL POPSOPHIA A CIVITANOVA MARCHE

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).