Sex & the City e la filosofia

29 luglio 2011 
<p>Sex &amp; the City e la filosofia</p>

Avete fatto di Sex&theCity la vostra filosofia di vita (e di abbigliamento)? Allora la donna per voi è Carola Berbero, che di filosofia si intende davvero e di Sex & the City, che ha analizzato appunto in chiave filosofica, pure. Alla faccia di chi snobba una delle serie Tv che hanno fatto epoca.

Anno di grazia 2011: qual è la sua definizione di pop? cosa è "pop" e cosa non lo è?
«Il pop è un importante fenomeno culturale che ha avuto inizio negli anni '50 del secolo scorso e che vede alleati i mass media e la cultura popolare. Il pop nella filosofia, poi, fa sì che non ci sia nulla di così alto da non poter essere criticato, e nulla di così basso da non esser degno di considerazione. Questo per rimanere alle definizioni generali e ampiamente condivise.

In filosofia, in realtà, serve una distinzione in più. Gli esempi di pop si dividono ancora in "La filosofia di..." e "... e la filosofia": la differenza è che mentre nel primo caso si cercano spunti o temi filosoficamente rilevanti nelle opere più diverse  (dalle serie televisive agli oggetti di uso quotidiano), nel secondo caso si prova semplicemente a fare un esercizio di filosofia applicato a un oggetto solitamente estraneo al discorso filosofico (dai ragionamenti di Lisa Simpson ai messaggi pubblicitari, per esempio).

Per capire cosa è pop e cosa no direi che basta verificare se ciò che si propone come pop riesce nel proprio intento: coniuga alto e basso? riesce a farsi capire anche da un pubblico di non specialisti senza cadere in facili riduzionismi? Se la risposta è sì allora è pop, altrimenti no».


Come riesce Sex&the city a coniugare un modo esclusivo (per lavori, ambientazioni, denaro) a situazioni pop?
«Il tipo di lavoro che ho cercato di fare io con Sex and the City - per fare riferimento alle due varianti di filosofia pop cui accennavo prima- consiste nel sottoporre a una analisi di tipo filosofico la serie tv.

Non è la serie (che parla delle quattro girls più alla moda di NY )a coniugare un mondo esclusivo a situazioni pop, piuttosto è pop l'esercizio filosofico di prendere in esame dialoghi, situazioni, problemi della serie. Per fare un esempio: Carrie vuole che Mr Big cambi. Ma fino a che punto Mr Big può cambiare pur rimanendo la stessa persona? E poi, se cambia troppo, piacerà ancora alla nostra giornalista dalla passione per le scarpe? Che cos'è il cambiamento? Che cosa intendiamo quando parliamo dell'identità di una persona? Tutte domande rigorosamente filosofiche, che qui però sono applicate ad argomenti sollevati dalla serie televisiva».


Qual è (se c'è) l'aspetto affascinante della cultura pop?
«Da un lato l'aspetto affascinante della cultura pop è indubbiamente il fatto che in qualche modo cerchi di portare certi saperi al di fuori dalle accademie, rendendoli meno "snob" e consentendo anche ai non addetti ai lavori di conoscerli e prenderne parte. Dall'altro però ci sono anche degli aspetti potenzialmente inquietanti: primo tra tutti il rischio del conformismo, poi la possibilità dell'autoinganno e infine il populismo. Ma diciamo che chi sa fare della buona cultura pop solitamente conosce questi rischi e sa bene come evitarli».

VUOI INCONTRARLA? Carola Barbero è a Popsophia per presentare Sex and City e la filosofia domenica 31 luglio alle 22.30, Civitanova Alta, Chiostro di Sant'Agostino

 

>> Leggi anche l'intervista a SIMONE REGAZZONI

>> Leggi anche l'intervista a MARGHERITA HACK

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RISULTATI
scot 65 mesi fa

il pop nn esiste è come dire cos'è il relativismo etico... l'unica certezza è il super-vino come il www.viamari10.it

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