Come tenere le piante irrigate
durante le vacanze

02 agosto 2011 
<p>Come tenere le piante irrigate<br />
 durante le vacanze</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Un sacco di gente pensa che per far crescere delle piante sia necessario possedere chissà quale tocco magico. Il famoso "pollice verde", in realtà, si riduce più o meno a ricordarsi di dare da bere alle creature vegetali con frequenza sufficiente, e fare in modo che abbiano sempre la quantità di luce necessaria a farle prosperare. La mezz'ombra, per esempio, va benissimo per le fragole (che sono piante boschive, abituate a prendere poco sole) ma non per piante mediterranee come rosmarino o peperoncino, che amano il caldo. Il basilico e la salvia, invece, prosperano con quasi qualsiasi esposizione, come pure la mentuccia, che ricresce dalle sue radici a primavera con poco più che un'innaffiatura.

Chi coltiva piante sul balcone ha passato tutti gli stadi della sperimentazione per tenerle irrigate anche in sua assenza. Dalla bottiglia rovesciata a testa in giù (buona per 24 ore nella calura estiva, poi basta) al buco sul fondo della bottiglia del latte piena d'acqua (perché scenda bisogna lasciare il tappo un pochino svitato, a quel punto però scende troppo velocemente; insomma, non è un metodo a prova di bomba). Solo due metodi funzionano: il "cono" di argilla e il cilindro di cellulosa.

Il primo metodo è semplice. Il "cono" d'argilla è proprio quello, un piccolo cono posto alla fine di un cilindro di plastica che ha circa le dimensioni del collo di una bottiglia di plastica di quelle dell'acqua minerale. Si riempie la bottiglia, si sistema il cono e si pianta il tutto vicino alle radici della pianta in questione, ricordandosi di dare comunque una bella innaffiata al terriccio prima di partire.

Anche la bottiglia dell'acqua inclinata nel vaso funziona abbastanza bene. Si prende una bottiglia di plastica e si pratica un piccolissimo foro nella parte più bassa, in corrispondenza del punto in cui la si vuole poggiare nella terra, e un altro foro nella parte superiore, sul lato opposto: serve a far passare l'aria e ad evitare che l'acqua ristagni. Si appoggia quindi la bottiglia, semisdraiata, con la parte bassa forata rivolta verso la terra, e la parte alta rivolta verso il cielo.

Ricordatevi che alcune piante soffrono il caldo meno di altre: rosmarino e salvia reggono bene anche in terreni aridi, mentre il basilico, il peperoncino e il prezzemolo si afflosciano tristi se non ricevono acqua. E se tornando a casa le doveste trovare un po' raggrinzite, non disperate. Innaffiatele subito in abbondanza: si riprenderanno.

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