Belle di niente: un progetto
vincente, tutto femminile

03 agosto 2011 
<p>Belle di niente: un progetto<br />
 vincente, tutto femminile</p>

Il loro stand a Terra Futura era uno dei più belli, con quella specie di trespolo chiaro da cui le collane colorate rilucevano come pietre preziose. Poi ti avvicinavi, e scoprivi che quelle collane (così come ogni monile prodotto dalla cooperativa Belle di niente di Lucca), non erano fatte né di pietre né di vetri levigati dal mare, ma di plastica riciclata. Una sorpresa che ci ha fatto venire voglia di saperne di più.

Abbiamo scoperto dieci socie di diverse nazionalità, dieci donne tra i 25 e i 57 anni che nel 2010 hanno deciso di reinventarsi una vita e una professione partendo da un bisogno: conciliazione vita-lavoro, aziende chiuse per colpa della crisi, desiderio di fare qualcosa di interessante e magari pure rispettoso dell'ambiente. Ecco cosa ci hanno raccontato della loro esperienza, in un'intervista "collettiva" come il loro lavoro.

Come e' nata l'idea di Belle di Niente?

(Monica) «E' nata frequentando un corso organizzato dalla Caritas Diocesi di Lucca (in partnership con il Consorzio So&Co e con il finanziamento europeo di Esprit tre) dedicato a donne disoccupate con l'obiettivo di reinserirle professionalmente. La marcia in più è stata l'attenzione, all'interno del corso, al tema della sostenibilità ambientale, del riciclo e del riutilizzo dei materiali di scarto. In particolare, l'accento era sugli scarti di produzione delle aziende del territorio».

Chi ha scelto questo nome così intrigante?


(Marilene) «Belle di Niente era semplicemente il titolo del progetto: lo abbiamo sentito subito tagliato su misura per noi. Perciò, quando abbiamo fondato la cooperativa, abbiamo deciso di mantenerlo, perché riassume bene la nostra "filosofia di vita", la missione della nostra impresa: creare bellezza con materiali destinati ad essere ormai niente».

Chi si occupa della parte creativa?

(Lorella) «La cooperativa si è strutturata in modo che le varie attività (creazione, realizzazione, commercializzazione ecc.) fossero il risultato di una condivisione. In pratica, ogni socia porta un'idea creativa, che viene discussa collettivamente in modo da perfezionarla e migliorarla; e lo stesso vale per ognuna delle attività aziendali. Ogni socia ha poi una competenza specifica a cui si dedica, ma che sempre condivide anche con le altre: in questo modo,  la presenza di diverse individualità diventa un arricchimento per il gruppo».  

Quale e' stata la maggior soddisfazione fin qui?

(Elena) «Vedere come  i nostri prodotti sono stati apprezzati: pur in un così breve periodo di attività, abbiamo infatti avuto la soddisfazione di ricevere già molti complimenti per l'originalità e la bellezza delle nostre creazioni, così come per la loro qualità. E questo sia da parte della nostra clientela, sia da parte di aziende e creativi anche di alto livello».

E il momento più difficile?


(Sara e Maria Pia) «Ci sono stati molti momenti di difficoltà, soprattutto all'inizio: nell'organizzazione del lavoro e nella sua conciliazione con le nostre esigenze di donne con famiglia. Abbiamo però sempre cercato di conciliare il lavoro con le esigenze personali di ogni socia, cercando di riconoscere il valore umano della nostra esperienza; nell'ultimo anno abbiamo condiviso esperienze di vita, spesso anche molto intense, cercando di mantenere sempre come obiettivo primario l'etica ed il rispetto della dignità . Per noi è infatti importante che questa cooperativa diventi non solo la nostra fonte di reddito, ma anche un luogo di amicizia e solidarietà . Per riuscire in questo ambizioso progetto abbiamo dovuto metterci in discussione sia a livello personale che collettivo: un modo per trasformare le difficoltà in occasione di miglioramento».

Prossimi progetti?


(Marina e Cristina) «Tra i progetti in cantiere il più importante riguarda sicuramente la presentazione, prevista per il prossimo settembre, di una nuova linea di bigiotteria realizzata con scarti di cartone, e disegnata per noi da una giovane creativa che abbiamo deciso di "lanciare". In questo modo realizziamo anche un altro scopo, quello di favorire e sostenere i giovani talenti del territorio. In più saremo presenti ad "Artigiano in Fiera", a Milano, il prossimo dicembre, dal 3 all'11. Abbiamo inoltre intenzione di realizzare corsi e seminari per diffondere la cultura del riuso e del riciclo, sensibilizzando adulti e bambini sul tema del rispetto e della cura dell'ambiente».

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RISULTATI
samanta '74 64 mesi fa

Ho potuto vedere cosa sono capaci di realizzare da vicino. Bellissime cose fatte con amore e sapienza. Complimenti ragazze !

chiaretta28 64 mesi fa

Ma dai, conosco benissimo questa organizzazione! Essendo di Lucca, ho avuto il piacere di vederle spesso, hanno anche uno stand fisso al supermercato Coop...che dire, il colore delle loro creazione colpisce e attira sempre, è impossibile non rimanerne meravigliati...

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