Elica, che cappe!

08 agosto 2011 

Le "cappe non cappe" di Elica sono oggetti che incuriosiscono casalinghe, cuochi, bambini e design victims, infatti come prima cosa chiedo se mi possono spiegare di cosa stiamo parlando, visto che il nome certamente spiazza il lettore: «La 'cappa non cappa' è come un camaleonte che si mimetizza nei mobili della cucina, nel lampadario o nel soffitto. Aspira l'aria cattiva della cucina e la pulisce, offrendo la luce quando necessaria».

Il fondatore di Elica - Ermanno Casoli - era un veterinario con tante passioni come l'arte, la meccanica, la caccia e la pesca. Mi raccontano che : «Lui ha inventato la cappa sottopensile per il fatto di avere realizzato un prototipo che potesse entrare nella sua valigetta ventiquattr'ore. Il modello così concepito e dimensionato emetteva un suono attraverso un fischietto da caccia nel momento in cui l'aria non poteva attraversare il filtro perché saturo di grassi».

La volontà dell'azienda è proprio quella di andare oltre il semplice elettrodomestico, sono sempre loro negli anni Novanta a inserire l'elemento luminoso nella cappa per la prima volta, ma non pensano solo all'estetica, infatti: «E' chiaro che nelle città inquinate, aprendo la finestra si introduce aria malsana in casa, quindi questo può essere lo strumento idoneo per espellere o filtrare l'aria».

(Mi spiegano che per gli altri ambienti della casa è più corretto parlare di Purificatore, che pulisce l'aria dalle particelle inquinanti, dai batteri e dai pollini). Oggi è divertente visitare il Blog Elica, dove si discute di design, oppure entrare nel Designer Lounge del sito - per scoprire interessanti collaborazioni tra l'azienda e nomi come Ludovica e Roberto Palomba, Gaetano Pesce e Stefano Giovannoni.

Ma Elica si occupa anche di arte vero? «Sì, per merito del suo fondatore che ha svolto un ruolo di contaminazione dei saperi e del pensiero. Nel 2007 è nata la Fondazione Ermanno Casoli per svolgere il ruolo di mediatore culturale per l'incontro tra gli artisti e l'industria. Workshop, mostre e iniziative progettuali curati dalla Fondazione hanno reso fertile il terreno dell'innovazione attraverso l'arte contemporanea».

Mi rimane solo una domanda, prima di fermarmi a osservare questi oggetti divertenti, e riguarda i consumi e la sostenibilità, anche se immagino la risposta... «Elica è azienda certificata ISO 14001, che significa che ha un'attenzione particolare all'ambiente, per la prevenzione o l'eliminazione dell'inquinamento, per l'impatto ambientale e per la riduzione di consumi energetici su processi industriali e prodotti».

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