Anche i cani sono teledipendenti

18 agosto 2011 
<p>Anche i cani sono teledipendenti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Se eravate convinti che solo i vostri figli potessero rischiare di trasformarsi in tele-dipendenti, meglio che vi sintonizziate sullo studio del Barnard College di New York, che ha scoperto che anche i nostri adorati pet sarebbero a rischio tv-dipendenza, mentre un sondaggio inglese conferma che un numero sempre maggiore di cani si piazza davanti alla tv, pronto a gustarsi il programma preferito.

Tutta colpa della nuova era digitale che, contrariamente al precedente segnale analogico, troppo lento per l'occhio canino, permette la visione di un programma pure al quadrupede cucciolo di casa.

«I cani hanno il cosiddetto flicker-fusion rate (ovvero, il tasso oltre al quale l'occhio percepisce le immagine separate come un movimento continuo, ndr) più alto rispetto agli esseri umani: siamo nell'ordine di 70-80 cicli al secondo - ha spiegato la dottoressa Alexandra Horowitz, che ha condotto la ricerca americana - e le immagini trasmesse dai vecchi televisori sono realmente una sequenza di scatti, inviati con sufficiente velocità per ingannare il nostro occhio e dare l'idea di un'immagine unica, ma non abbastanza velocemente per gli occhi dei cani. Un problema che, invece, si elimina con il digitale».

E lo studio newyorkese sembrerebbe confermato, suo malgrado, da un sondaggio condotto da Digital UK su 1.800 proprietari di cani, secondo il quale il cane medio guarda circa 50 minuti di tv al giorno: dato destinato ad aumentare sensibilmente con la maggiore diffusione del digitale.

I più affezionati al piccolo schermo sembrerebbero essere i labrador, che possono arrivare anche a due ore di visione continuativa, ma un po' tutti i cani (almeno a sentire i loro proprietari) avrebbero il loro programma preferito, in genere una soap opera, mentre i quiz a premi avrebbero un sorprendente effetto sfolla-cane.

«La tv digitale sembra davvero rendere più facile la visione dei programmi ai cani - ha spiegato il veterinario Chris Laurence, direttore del Dogs Trust - al Daily Telegraph - anche se non bisognerebbe mai lasciarli soli davanti allo schermo, perché questo non farebbe che stressarli, visto che i cani sono creature sociali e hanno bisogno di compagnia, e aumentare al tempo stesso i pericoli di obesità legati ad una vita troppo sedentaria».

Esattamente come succede anche per gli esseri umani: capito perché il cane è il miglior amico (anche di telecomando) dell'uomo?

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