Tra Sacro e Pop

07 settembre 2011 
<p>Tra Sacro e Pop</p>

Atmosfera da day-after e figure divine ormai simili ad automi e circondate di dettagli terreni, come cani, numeri o bibite: ecco cosa rappresentano le dodici tele della serie "Oh, My God", create dall'artista francese Claire Pinatel e in mostra dall'11 settembre e fino al 24 dicembre al Brainstore Mikiku di Pavia.

Ad accompagnare le opere in esposizione, tutte volte a raffigurare una santità spogliata della sua originaria natura e diventata per così dire "pop" - quindi fatta di plastica, botox, sguardi patinati e occhiaie - uno squillante gioco di colori. E la sottesa intenzione di far riflettere su che cosa significhi ritrovarsi in una dimensione esistenziale orfana delle antiche rassicurazioni offerte dalla religione, come pure di un credo, un qualunque credo, anche di stampo laico.

Interessante poi la commistione di influenze artistiche riscontrabili nella produzione di Claire Pinatel: c'è infatti l'attenzione al disegno propria del Rinascimento italiano e del neoclassicismo di Ingres, ma anche l'impronta della cultura popsurrealista (leggi soprattutto Mark Ryden). E ancora: tracce di street art, grafica pubblicitaria e video arte.

Cosa: mostra di Claire Pinatel, "Oh, My God!" (a cura di Lorenza Tonani)
Dove: Mikiku Brainstore
via Volturno27, 27100 Pavia
Quando: dall'11 settembre al 24 dicembre 2011
Ingresso libero
Vernissage (accompagnato dalla performance live "Il corpo intermedio" di Elisabetta Bramerio) sabato 10 settembre, ore 19.00

Nell'immagine qui accanto: dettaglio di "Fantasme Numerique" di Claire Pinatel

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