"Lifelines": in mostra
i segni della vita

23 settembre 2011 
<p>"Lifelines": in mostra<br />
 i segni della vita</p>

Madre e figlia: gli stessi occhi, la stessa forma del viso. Ma il tempo che è passato da quando una aveva l'età dell'altra lo svelano l'incarnato e quei segni attorno alle labbra e sulla fronte.

Hamish Pringle, una vita dedicata alla comunicazione e all'arte, ha voluto raccontare il viaggio della vita accostando i ritratti delle due generazioni e lavorando con la tecnica Sandpaper i ritratti doppi scattati da Aleksandra Lajtenberger.

Il risultato del suo lavoro è esposto nella mostra "Lifelines",  all'Opificio Telecom, in via dei Magazzini Generali 14, a Roma, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre, dalle 11 alle 18.

Ci sono ventisette ritratti di madri e figlie provenienti da quattro continenti e da diverse storie e culture, per riflettere sull'immagine del corpo delle donne e sulla percezione di sé.

"Il tempo - ha detto Hamish Pringle - è troppo spesso vissuto dalle donne come un nemico. Il mio è un invito a andare oltre, a pensare allo scorrere del tempo come a un prezioso passaggio che ci dona ogni giorno qualcosa di straordinariamente nuovo".

"Lifelines", che è un'iniziativa di Flumen Communications Companies, continua anche sul sito www.lifelines.it, dove si possono condividere pensieri e esperienze. È anche stato organizzato un concorso rivolto a giovani scrittori, "Life Write", sul tema del tempo: per partecipare basta inviare i testi a info@lifelines.it: i migliori lavori saranno inseriti nel catalogo della mostra.

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RISULTATI
Ace 63 mesi fa

amazing!

roberta 63 mesi fa

molto interessante!! :-)

mimì 63 mesi fa

ma che meraviglia! la linea che unisce le madri con le figlie, le foto, il concetto di base..che bello! Adoro questo modo di trattare la femminilità!

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