Tele mutanti

27 settembre 2011 

Apre i battenti a Milano Spazio 7 Temporary Space, un nuovo locale volto a ospitare opere d'arte e ad inaugurarlo c'è la mostra Controcorrente, che raccoglie le creazioni multi-sensoriali di Nicola Artico, ossia lavori dedicati al silenzio interiore e giocati - questa la particolarità - sul concreto coinvolgimento del pubblico presente. Per capire un po' meglio la struttura di queste opere e il significato dell'esperienza interattiva che offrono abbiamo parlato con lo stesso autore.

Cosa trova chi viene alla mostra "Controcorrente"?
«Tutte le mie opere dal 2000 ad oggi. Perciò si va dalle tele termosensibili  a quelle mutanti, passando per la nuova installazione interattiva "Silent Bath"».

Parliamo delle tele termosensibili…
«Sono quadri rappresentanti pesci - creature che mi piacciono per il loro modo di vivere nel silenzio - e dipinte con colori che cambiano a seconda della temperatura presente (più esattamente, cambiano dopo i 36°) e chi viene alla mostra ha la possibilità di diventare artefice di questa trasformazione cromatica. Come? Puntando sui vari dipinti uno dei tanti phon presenti e appesi al muro. Dietro queste tele c'è il mio interesse per la trasformazione e l'energia in movimento. E il piacere di dare alle persone la possibilità di cambiare i colori delle mie opere». (Nell'immagine di questa pagina la tela "Pesce che vive d'amor proprio")

In cosa consiste, invece, l'installazione interattiva "Silent Bath"?
«Si tratta di un'esperienza multisensoriale. In pratica, il visitatore entra in una black room, si distende sul pavimento e viene stimolato su più fronti. Dal punto di vista olfattivo, ha modo di sentire vari profumi; da quello visivo, si ritrova a guardare dei video riprodotti sul soffitto (tutti realizzati da me e centrati su scenari naturali). E ancora: dal punto di vista uditivo, ascolta musica proveniente da strumenti indiani che sono io stesso a suonare in quel momento. La particolarità è che io appoggio questi strumenti sul corpo della persona e non lì accanto».

Come mai suona strumenti musicali poggiati sul corpo delle persone?
«Perché nel corso dei miei studi ho capito che è molto importante la modalità nella quale ascoltiamo un suono. E farlo stando in posizione distesa e con uno strumento poggiato sul nostro corpo significa ascoltare in maniera più profonda e amplificata. Perciò, adagiare lo strumento musicale sul corpo di una persona è un po' come rendere quel corpo una sorta di cassa acustica».

Il terzo filone di lavori presenti alla mostra "Controcorrente" sono le sue tele mutanti.
«Già. Si tratta di una sequenza di video-ritratti dedicati a personaggi contemporanei nelle vesti di soggetti di dipinti antichi o classici. Diciamo pure che ho creato dei mix giocati grosso modo su corrispondenze o contrapposizioni. Qualche esempio? Vittorio Sgarbi nelle vesti del Narciso di Caravaggio, Vittorio Feltri nei panni del Duca di Montefeltro di Piero della Francesca, Philippe Daverio nello scenario della Colazione sull'erba di Manet, Oliviero Toscani nella Fucilazione del Goya, Lucilla Agosti ed Enzo Iacchetti in New York Movie di Hopper.

A chi suggerisce di venire alla mostra "Controcorrente"?
«A tutte quelle persone che hanno voglia di essere coinvolte da una mostra (anziché rimanere passivamente in un angolo a guardare quadri sorseggiando un bicchiere di vino). Ma anche a chiunque abbia intenzione di mettersi in gioco e riscoprire che cos'è il silenzio interiore: una dimensione assai preziosa per la nostra persona, eppure troppo spesso sommersa da eccessivi rumori, pensieri e distrazioni esterne».

Cosa: "Controcorrente", mostra interattiva delle opere di Nicola Artico
Dove: Milano, Spazio 7 Temporary Space
Via Pasquale Sottocorno 7
Quando: dal 27 settembre (Inaugurazione ore 18:30) fino al 27 ottobre
Per maggiori info: 02/48110297
Per prenotare un'esperienza multi-sensoriale nella black room "Silent Bath":
PR@SPAZIO7MILANO.COM

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