Bere al femminile

11 novembre 2010 
<p>Bere al femminile</p>

Da una ricerca commissionata dal Consorzio Distributori Alimentari alla Lorien Consulting e riportata nel libro Una prospettiva al femminile, scaturisce una fotografia dell'universo del gentil sesso particolarmente nitida e per certi versi sorprendente.

Il campione di 800 donne è stato analizzato sotto molti aspetti ma in particolare nel rapporto che le lega alle bevande.

Se quindi è vero che prima del tanto sospirato shopping (il 46% lo fa una sola volta alla settimana) ci sono le pulizie giornaliere e la spesa quotidiana e che stare con la famiglia rappresenta l'interesse principale (80%) è altresì sicuro che le donne sembrano bere con molta consapevolezza e che per molte è un momento di socializzazione e non un semplice atto meccanico.

Sono molto attente nell'analisi di ciò che comperano (e bevono), studiando le caratteristiche caloriche, di alcolicità e origine e circa la metà del campione può essere considerato particolarmente concentrato sulla propria salute.

Nella classifica delle preferenze, liquori, cocktail, vino e birra occupano gli ultimi posti, mentre l'acqua naturale è la bevanda per eccellenza, preferita dal 72% delle intervistate, seguita dal caffé (28,6%), dall'acqua gassata (20,3%), dai succhi di frutta (20%), e dal the e tisane (11,4%).

La ricerca ha inoltre individuato 4 differenti categorie, combinando proprio la socievolezza e l'attenzione alla salute:

le socialmente attive, sono il 21% del campione con un range di età tra 18 e 32 anni, conoscitrici e frequentatrici dei locali più "in" e fra le principali consumatrici di bevande alcoliche;

le edoniste, che prediligono il bere (e il mangiare) di qualità, sono circa il 20%, ormai negli "anta", buona cultura, spesso divorziate;

le attente, tra i 33 e i 50 anni, sono poco più del 20%, decisamente informate su quel che bevono e tendenti al naturale e al biologico;

infine le salutiste, quasi il 40%, stesso range di età della categoria precedente, più legate alla famiglia, non bevono alcolici e frequentano poco i locali.

Insomma un bel quadro composito dell'universo femminile, che anche in questo caso fa segnare qualche punto in più rispetto all'altra metà del cielo, dimostrando attenzione soprattutto per la qualità del bere, per l'importanza della socializzazione e sottolineando che "bere fra donne è meglio"!

 

A proposito di bere bene...

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RISULTATI
ulisse 70 mesi fa

La condizione della donna è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno due millenni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nell

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