Natale e gli alimenti d'oltreoceano

14 dicembre 2010 
<p>Natale e gli alimenti&nbsp;d'oltreoceano</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Attenti a non farsi prendere troppo dall'euforia delle feste natalizie e cadere così in quelle che, secondo la Coldiretti, sono vere e proprie trappole alimentari.

Evitate quindi di comperare prodotti d'oltreoceano, che spesso sono raccolti acerbi e che compiono decine di migliaia di chilometri prima di raggiungere la nostra tavola dimostrandosi, oltretutto, decisamente cari e poco saporiti.

Qualche esempio? Albicocche australiane, vendute a 28 euro al kg e che percorrono più di 16.000 km, pesche o ciliegie cilene che raggiungono anche i 35 euro al kg e che non compiono meno di 10.000 km. Lo stesso si può dire dei mirtilli argentini, delle angurie brasiliane o degli asparagi peruviani. Insomma prodotti per nulla solidali, che sollevano anche qualche sospetto sanitario e che sono decisamente inquinanti: un kg di albicocche dell'Australia, per esempio, brucia in tutto il suo percorso più di 9 kg di petrolio e provoca l'emissione di quasi 30 kg di anidride carbonica.

Quindi non fatevi conquistare troppo dal fascino dell'esotico ma valorizzate i prodotti "a km 0" o quasi, che spesso hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, sono più saporiti e con un pizzico di curiosità e pazienza potrete anche scoprire come e dove vengono prodotti.

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