Capodanno nel mondo

30 dicembre 2010 
<p>Capodanno nel mondo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Facciamo un giro del mondo culinario organizzando un cenone di capodanno a base delle specialità con cui i vari paesi del globo salutano l'arrivo dell'anno nuovo.

Partiamo dalla fredda Russia, dove il capodanno si festeggia due volte, una il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e una il 13 gennaio, secondo quello Giuliano. Il cenone è a base di insalate, quindi  prepariamo un'insalata russa.

Voliamo in Cina, dove il capodanno tradizionale non corrisponde a quello "occidentale", ma ormai anche qui è usanza festeggiare il 31 dicembre. Nelle regioni del nord si mangiano i ravioli con salsa di soia, la cui forma assomiglia a quella dei lingotti, augurio di ricchezza, al sud invece si mangia il riso, con cui prepareremo un classico, il riso alla cantonese.

Sempre a base di riso è una delle pietanze che si preparano in Kenia, cuocendolo con il latte di cocco e servendolo poi con il pesce Tilapia.

In Messico la gente ha l'abitudine di scendere in strada con le valigie per poter viaggiare tutto l'anno, altri mettono una moneta regalata alla luce della luna sperando di guadagnare tanti soldi durante l'anno. Prepariamo allora dei tacos con carne di manzo.

Anche in Inghilterra il piatto principale per l'ultima notte dell'anno è il tacchino, che viene riempito di castagne.

In Belgio all'alba del nuovo anno, per "purificare" lo stomaco dopo cenone e brindisi si serve una zuppa di cipolle gratinata. Per quanto riguarda le usanze per portare fortuna, nella provincia di Liegi si mette una moneta sotto il piatto, in altre province una foglia di cavolo.

Per i dolci restiamo in Nord Europa, infatti sia in Inghilterra che in Irlanda si gusta il Christmas pudding, che noi serviremo al cioccolato con tanta panna fresca oppure con le mele delizie.

Ci spostiamo poi un po' più al caldo, in Grecia, dove si mangia il pane di San Basilio, un pane dolce che nasconde al suo interno una monetina, oppure i melomakarona, biscotti al miele.

Infine ci dirigiamo verso la Spagna, in cui è usanza mangiare 12 acini di uva, uno ad ogni rintocco dell'orologio della Puerta del sol di Madrid e con l'uva potremmo preparare una crostata oppure torniamo in Italia con il panettone.

Affoghiamo tutto con lo spumante o, per fare un giro in Francia, con lo champagne e buon anno nuovo!

 

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