Il Risorgimento in cucina

16 marzo 2011 
<p>Il Risorgimento in cucina</p>

Non soltanto una guida enogastronomica dei luoghi del Risorgimento, ma il ricettario delle più famose e classiche specialità regionali Italiane e il compendio di aneddoti e curiosità sui personaggi  famosi di quel particolare periodo storico: "Qui mangiava Garibaldi" è un testo dove gusto e storia viaggiano accanto, legati da una narrazione vivace e coinvolgente.

Creato da un team di amici con comune la  passione per la cucina, il viaggio e la geografia, oltre alla scrittura, il libro apre uno spiraglio, non solo enogastronomico, sui protagonisti del Risorgimento, attraverso uno sguardo critico e quasi revisionista sulla Storia, analizzando episodi e delineando caratteri ,usando sapori  e ricette segrete.

Il cibo diventa la chiave di lettura del temperamento poco conosciuto di alcune delle personalità più importanti dell'Indipendenza italiana. Si scoprono un'insospettabile passione per il cioccolato e i dolci di Giuseppe Mazzini, altrimenti famoso per la sua freddezza e il fortissimo senso del dovere, il gusto per i cibi frugali di Garibaldi e la rara maestria per l'arte culinaria di Camillo Benso Conte di Cavour.

 Accanto alla descrizione dei  locali tipici , come il famoso ristorante il Boeucc di Milano e l'antica Focacceria San Francesco a Palermo, solo per citarne i più conosciuti, custodi della tradizione e della cucina regionale, si trovano aneddoti molto interessanti sull'origine e la storia di molte pietanze famose.

Ad esempio la leggenda che Vittorio Emanuele II non fosse il figlio di Carlo Alberto ma di un macellaio, a causa dei modi spicci e ben poco regali e del suo aspetto così poco somigliante ai suoi familiari e quella sull'origine del risotto allo zafferano, piatto tipico milanese, che si dovrebbe all'estro di un allievo del creatore delle vetrate del Duomo.

Si spiega inoltre che la ricetta dei tortelli di zucca non fu inserita nelle pagine di "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene"  di Pellegrino Artusi, perché, a quell'epoca, la zucca non era considerata un ingrediente abbastanza nobile. Poi si parla dell' origine dello spritz, il famoso aperitivo bevuto a Venezia e di quella dei canederli, il piatto tipico del Trentino Alto Adige.

Anche personaggi inaspettati come Benito Mussolini e Giuseppe Montanelli (il nonno di Indro) trovano spazio nel libro: il secondo nel ruolo di primo ministro durante il regno di Leopoldo II in Toscana  e l'altro nei panni di uno scalpitante caporedattore de Il popolo - tanto che fu espulso con l'accusa di reati a mezzo stampa - assunto dal patriota Cesare Battisti.

Qui mangiava Garibaldi

A cura di Paolo Paci

edizioni  De Agostini

 

>> A TUTTO TRICOLORE

>> ITALIA IN 15 CITAZIONI

>> L'ITALIA UNITA PER LA GOLA

 

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).