Più extravergine che mai

13 aprile 2011 
<p>Più extravergine che mai</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ormai il legame tra vino e olio di oliva è sempre più stretto e chi si occupa professionalmente dell'uno, spesso lo fa anche dell'altro. Ed è così che Slow Food pubblica, per l'undicesima volta, la Guida agli Extravergini d'Italia, che presenta l'eccellenza della produzione olearia nazionale.

Dal prossimo 4 maggio sarà infatti possibile reperire, in tutte le principali librerie, il volume che descrive ben 1.106 oli per un totale di 762 aziende selezionate. Sono, in realtà, meno della metà di quelli assaggiati dai cento esperti che hanno setacciato la nostra penisola, che può vantare un patrimonio di 180 milioni di olivi. La varietà qualitativa degli oli prodotti in Italia è il diretto frutto della biodiversità presente e dei differenti e caratteristici "terroir".

La Guida è suddivisa per regioni e descrive accuratamente, oltre ad alcuni cenni storici di olivicoltura, l'andamento climatico, le cultivar locali più significative e le caratteristiche organolettiche degli extravergini.

Per sottolineare ancor più il suo interesse nel settore, Slow Food ha presentato a Vinitaly il Manifesto con cui si impegna nella tutela della biodiversità in campo olivicolo, per poter garantire un olio, come il cibo, "buono, pulito e giusto".

Non potrà che far piacere la notizia dell'ultima ora che l'Unione Europea ha corretto la direttiva del settore che, per colpa di un refuso, sembrava legalizzare la commercializzazione di oli difettosi.

 

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